Una nuova ricerca dimostra che gli anziani non subiscono più danni muscolari dei giovani dopo l’esercizio: l’attività fisica resta fondamentale anche in età avanzata.
Lo studio ribalta un luogo comune
Per anni si è creduto che i muscoli degli anziani fossero più fragili e lenti a recuperare. I ricercatori della Cardiff Metropolitan University hanno analizzato 36 studi e scoperto che non ci sono differenze significative tra giovani e over 65 nella funzionalità muscolare dopo l’allenamento. In alcuni casi, gli anziani hanno riportato persino meno dolori e livelli più bassi di creatina chinasi, marker di danno muscolare.
Perché i muscoli maturi possono essere più resistenti
Secondo gli studiosi, i cambiamenti fisiologici legati all’età potrebbero giocare un ruolo. Con l’invecchiamento aumenta la presenza di collagene nel tessuto muscolare, che irrigidisce i tessuti ma al tempo stesso li rende più stabili. Inoltre, chi ha più di 65 anni tende a stancarsi prima, riducendo inconsciamente l’intensità dello sforzo e quindi i potenziali danni.
L’attività fisica come medicina anti-età
Superata la paura di “rompersi”, resta un messaggio chiaro: muoversi fa bene, anche dopo i 65 anni. L’esercizio regolare aiuta a contrastare il calo di forza, la perdita di massa muscolare e il peggioramento della capacità aerobica. Un esempio arriva da Mogol, che a 90 anni ha dichiarato di allenarsi ogni mattina con i pesi. Gli esperti consigliano comunque di consultare il medico prima di iniziare, soprattutto per chi non ha mai fatto attività fisica costante.