Alimentazione per i capelli: cosa mangiare per renderli sani e belli

Esiste una stretta relazione tra salute del cuoio capelluto ed alimentazione. Per capire in che modo l’alimentazione possa influire sul benessere dei nostri capelli è importante conoscere la loro composizione. I capelli sono per lo più costituiti da una proteina, la cheratina, che è la sostanza che fornisce vigore al capello. Gli altri elementi sono acqua, lipidi, grassi, oligoelementi e pigmenti.

Gli amminoacidi di cui è costituita la cheratina sono presenti in gran quantità nelle proteine di origine animale, mentre i legumi ne sono particolarmente poveri.

Quindi per preservare la salute dei nostri capelli e favorirne la crescita sarebbe utile consumare carne rossa, uova e pesce almeno 3 volte a settimana.

Funzione molto importante è svolta dalle Vitamine A (tuorlo d’uovo, salmone, verdure, fegato), Vitamina B4 (patate, uova, cereali, carni, pomodori), Vitamina B2 (latticini, uova, fagiolini, broccoli), Vitamina E (oli vegetali, cereali integrali).

Altro apporto fondamentale è fornito dai minerali, in particolare ferro, rame, zinco, magnesio e zolfo. Questi minerali possono essere assunti attraverso il consumo di pesce, carne bianca e rossa, latticini, ostriche, cereali e uova.

I fermenti lattici invece prevengono il formarsi della forfora ed incidono positivamente sulla salute del cuoio capelluto.
Da non sottovalutare anche l’apporto di ferro che può derivare dal consumo di frutta secca, in particolare delle mandorle.Alimentazione per i capelli: cosa mangiare per renderli sani e belli

Bisogna fare attenzione invece ai danni che possono provenire dai bruschi cali di peso, tipici delle diete fai da te.
Per quanto riguarda invece la bellezza del capello che è conferita da qualità quali volume e lucentezza, ruolo importantissimo è svolto dalla vitamina B5 che può essere assunta attraverso il consumo di uova, latte, carne, lievito di birra, frutta e verdura, pesce. Inoltre questa proteina aiuta a mantenere il colore originario del capello, ritardando l’incanutimento.

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