Skinny cocktail: bere senza ingrassare

Come tutte le mode arrivate nel nostro paese, anche quella degli “skinny cocktails” sbarca direttamente dagli Stati Uniti. Ad esserne affascinati soprattutto i più giovani. In cosa consiste. Essenzialmente il tutto è nato dalla necessità di rendere meno calorici gli aperitivi consumati in compagnia di amici, al bar, al ristorante, a casa.

Il concetto è abbastanza semplice: chi cerca di dimagrire fa enormi sacrifici durante la settimana, affrontando faticose ore di palestra, estenuanti pedalate o semplicemente correndo al mattino, per poi ritrovarsi a riprendere tutte le calorie eliminate, con l’assunzione di un cocktail tra amici.

Così, gli ingredienti tradizionali dei drink, sono stati sostituiti da dolcificanti ipocalorici, acqua tonica, soda o succo di lime. La teoria non fa una grinza; basti pensare che, per esempio, un solo Margarita fornisce le stesse calorie di un piatto di pasta al pomodoro, che un Mojito apporta la bellezza di 240 calorie, un Daiquiri 200. In America le campagne pubblicitarie relative agli “skinny cocktail” sono rivolte a ragazze che hanno l’ambizione i divertirsi, bere ma, allo stesso tempo, essere magre come dei chiodi.

E allora il pericolo è proprio questo: esagerare, con l’attenuante che almeno non ingrassiamo. Gli skinny cocktail invece, anche se poveri di calorie aggiunte, comunque contengono alcol che fa ingrassare e fa male alla salute. In Europa l’alcol è a tutti gli effetti il secondo fattore di rischio di malattia e morte prematura. Non serve dunque che gli skinny cocktails siano poveri di calorie, bisogna comunque rispettare determinate regole: tra i 20 e i 65 anni sono concessi, al massimo, due bicchierini agli uomini al giorno; per le donne uno; prima dei 18 anni andrebbe evitato in quanto l’organismo non è ancora in grado di digerire l’alcol.

Il fenomeno degli skinny cocktails ha innescato un altro comportamento deleterio nei giovani.Uno studio abbastanza recente ha dimostrato che il 30% dei giovani americani, in particolare donne, durante il giorno mangiano molto poco per sentirsi libere, la sera, di consumare molti skinny cocktails. Anche nel nostro Paese il fenomeno della drunkoressia, ovvero l’abuso di cocktail alcolici, sta dilagando e ad oggi rappresenta uno dei più pericolosi fenomeni sociali.

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