Per miopia si intende un difetto della vista che non permette di mettere a fuoco gli oggetti lontani. Normalmente, in un occhio sano, i raggi che provengono da lontano vengono messi a fuoco sulla retina; nei soggetti miopi questo non avviene e i raggi vengono messi a fuoco davanti alla retina. Di miopia si stima che soffra in Europa il 30 % della popolazione, un dato che rispetto a 30 anni fa, quando a soffrirne era il 20%, è in costante aumento.
Studi sulla miopia sono stati fatti con il risultato di constatare che si tratta, nella maggior parte dei casi, di un disturbo ereditario. Recenti ricerche, però, hanno evidenziato come influiscano molto i fattori ambientali. A tale proposito significativo una studio condotto a Taiwan su 11000 studenti, l’80% dei quali è risultato miope. Il fatto che questa città sia una tra le città più tecnologiche, non ha lasciato dubbi agli esperti su come i nuovi dispositivi elettronici abbiano dato un contributo negativo alla diffusione della miopia.
A seguito dei lavori effettuati dal “Congresso Nazionale di Chirurgia della Cataratta e della Refrattiva”, è emerso che l’uso continuo di televisori, tablet, cellulare, pc contribuisca a peggiorare i difetti visivi dei nostri ragazzi.
Passare del tempo all’aria aperta, al sole, non solo fa bene a tutto l’organismo ma in particolare agli occhi che riescono a ripristinare le condizioni fisiologiche naturali. Al contrario, guardare sempre uno schermo, in particolare con una luce blu, irrita la retina e peggiora la vista.
Di solito la miopia inizia a comparire intorno alla pubertà, 12-13 anni, per poi evolvere, fino a fermarsi, intorno ai 20-25 anni.
Ma quando si è di fronte a una miopia molto elevata e quindi patologica le cose cambiano e si è più esposti a sviluppare altre patologie dell’occhio.
Fondamentale quindi, per la salute degli occhi dei nostri figli, cercare di porre delle limitazioni all’utilizzo di congegni elettronici. E’ stato ampiamente dimostrato che fissare a lungo uno schermo provoca uno spasmo sulla muscolatura dell’occhio con un conseguente abbassamento della vista. Stesso discorso per quanto riguarda l’abitudine di leggere non frapponendo, tra gli occhi e le pagine, la giusta distanza.
I genitori dovrebbero stare attenti a valutare i singoli atteggiamenti dei propri figli per capire se presentano qualche problema di vista. Ecco i segnali che dovrebbero metterci in allarme:
Il bambino strizza gli occhi più del dovuto se deve mettere a fuoco qualcosa.
si nota qualcosa di strano sulla pupilla
ha un occhio strabico
tende a portare la testa di lato quando legge
gli occhi hanno strani movimenti oscillatori
si strofina più del dovuto gli occhi
in famiglia ci sono casi di miopia, astigmatismo o ipermetropia.