La melatonina e i disturbi metereopatici

La melatonina è una sostanza che viene prodotta da una ghiandola che si trova alla base del nostro cervello, la ghiandola pineale, deputata a controllare il nostro orologio interno ovvero il ritmo sonno-veglia. Produrre una quantità sufficiente di melatonina significa che i suoi valori dovrebbero trovarsi, al massimo, intorno alle 2 di notte per poi iniziare ad abbassarsi.

Quando la melatonina rimane alta per più di due ore rispetto al normale si assiste a disturbi psichici, primi fra tutti disturbi dell’umore o depressione in caso la melatonina sia insufficiente.
La produzione di melatonina comincia a calare fisiologicamente intorno a 45 anni e questo fenomeno è ancora più marcato nel genere femminile.disturbi metereopatici

Con l’inizio della stagione invernale quando le ore di luce diminuiscono si assiste spesso ad un acutizzarsi dei disturbi. Contribuiscono inoltre a questo le variazioni climatiche, gli sbalzi di temperatura, il cambiamento della pressione atmosferica che in soggetti particolarmente sensibili danno vita a veri e propri sintomi fisici quali ulcera, gastrite, reflusso, colite oltre che, in misura minore, a reumatismi, asma, emicranie, coliche.

Queste persone possono essere tranquillamente definite meteoropatiche. Anche se questo fenomeno non è ancora del tutto conosciuto e capito vi è una certezza: esistono dei soggetti che quando si sta per avvicinare il cattivo tempo iniziano a stare male e i sintomi si possono protrarre fino a due tre giorni, per poi scomparire con il ritorno del bel tempo. La meteoropatia si divide in due gruppi: primaria quando colpisce indistintamente, a prescindere dall’età o dalle condizioni di salute, e secondaria che predilige gli anziani ed i bambini o persone che in qualche modo hanno subito un trauma muscolo-scheletrico, malattie coronariche o degenerative, in definitiva soggetti più deboli che mal reagiscono anche ai cambiamenti climatici.

Il consiglio è sempre di rivolgersi al medico quando si sospetta di soffrire di questa patologia ma esistono dei comportamenti che possono alleviare i sintomi: assumere per esempio dei sedativi naturali anche e soprattutto sotto forma di tisane. Il tiglio, il biancospino la valeriana possono fare al caso vostro. Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato, poi, come vivere in ambienti molto luminosi, anche aiutandosi con l’utilizzo di lampade potenti, allevi i disturbi, soprattutto quelli depressivi.

L’alimentazione sortisce anche egli effetti positivi per cui, una dieta ricca di vitamine e quindi a base di frutta e verdura risulterà adeguata allo scopo. Le proteine ai pasti non dovrebbero mai mancare così come sarebbe auspicabile pensare di assumere integratori vitaminici associati e nelle donne il magnesio. Cercate di uscire un pò prima di casa prima che faccia buio anche per una semplice passeggiata o una piccola corsetta prima di andare al lavoro. Confrontandovi con il vostro medico si può optare per l’assunzione di integratori a base di melatonina considerando che per resettare il nostro organismo sarà necessaria un’assunzione di quest’ultima almeno per due settimane consecutive.

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