Per mantenere in buona salute la nostra tiroide dobbiamo intervenire sull’alimentazione. Tutto ciò che mangiamo giornalmente diventa nutrimento o tossine per questa fondamentale ghiandola. A seconda del disturbo di cui soffriamo esistono dei comportamenti alimentari che possono aiutarci a vivere meglio. Parliamo dell’ipotiroidismo; nel momento in cui abbiamo ricevuto questa diagnosi dal nostro medico, quasi sicuramente saremo invitati ad assumere un farmaco che regoli il rallentato metabolismo.
E’ importante sapere però che esistono alcune sostanze contenute in determinati alimenti responsabili di diminuire o inibire l’assorbimento di questi ormoni sintetici per cui sarà decisamente il caso di eliminarli dalla nostra dieta. Parliamo di tutte quelle sostanze che causano un allargamento della tiroide: il cavolo, i broccoli, i cavolini di Bruxelles, i cavolfiori, la soia. Stesso discorso vale per alcuni integratori a base di ferro, calcio e i farmaci contro l’ulcera.
Ipotiroidismo dieta
Ne esistono altri invece che sono in grado di attivare il metabolismo spingendo la tiroide a lavorare di più: le alghe, le patate, le banane, le barbabietole, il prezzemolo, il radicchio, e naturalmente il pesce. Per voi una ricetta da preparare magari nelle sere fredde d’inverno.
Mettete a bagno dell’orzo e del farro per una notte poi al mattino aggiungete delle lenticchie e versate tutto in una pentola dove avrete fatto appassire uno spicchio di aglio nell’olio. Coprite tutto con del brodo vegetale e fate cuocere per un’ora mescolando di tanto in tanto. Dopo 40 minuti aggiungete una manciata di ceci. Una volta che gli ingredienti saranno cotti (fate attenzione a non far assorbire tutto il brodo), spolverizzate con del prezzemolo fresco e un po’ di peperoncino.
Cercate, inoltre, di consumare almeno una banana al giorno, delle pasta condita con del pesce almeno tre volte a settimana e, come spuntino, preferite sempre yogurt e formaggio magro. Ricordate inoltre di seguire sempre le indicazioni del vostro medico e di assumere sempre la terapia che vi ha prescritto. Una sana alimentazione deve essere sempre a complemento e mai sostitutiva.
