Ipertensione e sale

Una recente ricerca pubblicata sulla nota rivista scientifica Nature Medicine ha finalmente spiegato in che modo l’assunzione di sale sia inevitabilmente legata all’aumento della pressione arteriosa. L’Istituto Telethon con sede al San Raffaele di Milano è stato il fautore di questa nuova scoperta. In particolare sono stati analizzati numerosi soggetti ipertesi notando come nel loro DNA fosse riscontrabile una proteina che agisce direttamente sul funzionamento dei reni e nello specifico sul potere di questi organi di riassorbire il sale in eccesso introdotto con l’alimentazione.

Analizzando l’urina di queste persone si è capito come una proteina, la uromodulina, sia presente in maniera abnorme in coloro che sono predisposti all’ipertensione.

Alte percentuali di questa proteina corrispondevano sempre a ipertensioni importanti.Ipertensione e sale
Sia in soggetti umani analizzati sia in topi di laboratorio ipertesi, ha avuto effetto positivo l’aver somministrato loro dei diuretici che favorivano una eliminazione del sale dei reni in particolar modo da coloro che manifestavano nel loro DNA una maggiore concentrazione di uromodulina.

Al di là delle nuove scoperte, senz’altro positive, la raccomandazione di tutti i medici è sempre stata di assumere meno sale possibile per insaporire le nostre pietanze.
Questa raccomandazione vale per tutti, sia adulti che bambini. Un eccesso di cloruro di sodio, oltre a danneggiare la salute, falsa il sapore degli alimenti, favorisce la stipsi, causa problemi cardiocircolatori oltre ad essere una causa di sovrappeso.

Il sale è naturalmente presente in tutto ciò che mangiamo. Il cloruro di sodio è indispensabile per consentire tutte le funzioni metaboliche ma bisogna fare attenzione a quello nascosto in tantissimi alimenti: le merendine, i biscotti, i surgelati.

Buona norma sarebbe, al momento dell’acquisto di qualsiasi prodotto, controllare scrupolosamente il quantitativo di sale contenuto. Un recente studio condotto su 8300 bambini di una scuola elementare di Monza ha verificato che quasi il 4% di essi risulta iperteso.

E’ necessario quindi adottare delle regole comportamentali già dalla prima infanzia: non è un caso se i pediatri raccomandano vivamente ai genitori di non aggiungere sale durante la delicata fase dello svezzamento. A tavola, poi, quando i bambini saranno un po’ più grandicelli non bisognerebbe mai mettere una saliera ma scegliere sempre dei prodotti saporiti naturalmente: la frutta e la verdura fresca in particolare, preferibilmente biologica e non molto cotta in quanto le alte temperature tendono a togliere sapore.

Impariamo, poi, ad usare le spezie: i chiodi di garofano sostituiranno egregiamente il sale nelle pietanze a base di pesce; i semi di finocchio, di papavero e di girasole potremmo usarli per condire arrosti di carne; Provate a preparare il gomasio in casa: altro non è che una miscela di sale marino integrale unito a semi di sesamo tostati; l’importante è mantenere una giusta proporzione, 1 gr di sale, 13 gr di sesamo. Il pollo avrà un gusto tutto particolare se lasciato macerare per mezz’ora in una miscela di limone, a base acida, unito a semi, frutta e ortaggi.

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