Internet e minori: rischi e rimedi

Il movimento italiano genitori ha effettuato una indagine circa i comportamenti degli adolescenti su Internet.Ciò che è emerso è che nove minori su dieci, ogni giorno, navigano in rete. Fin qui niente di male se utilizzassero questo strumento per studiare o, nella migliore delle ipotesi, per comunicare con i propri amici. Il problema è che intervistati, sei ragazzi su dieci, hanno ammesso di provare divertimento nel scambiare in rete foto.

Questa pratica prende il nome di “sexting” e riguarda ragazzi di età compresa tra nove e quindici anni. Come dichiarato dal presidente del Moige, questa abitudine, ormai dilagante, rappresenta a tutti gli effetti l’anticamera del “cyberbullismo”. Non a caso i ragazzi intervistati, maschi e femmine, senza distinzione, hanno tranquillamente ammesso di inviare foto dal contenuto dubbio specie ad amici con la chiara intenzione di prendere in giro qualcuno.

A niente vale il monito costante della polizia postale che avverte come “fare una fesseria sul web vuol dire farla a livello mondiale”. Ciò che più preoccupa è la assoluta mancanza di consapevolezza da parte dei ragazzi delle loro azioni e delle conseguenze anche gravi che potrebbero avere nella loro vita.

Idea comune tra i giovani è che su internet si possa fare di tutto e si possa avere lo stesso atteggiamento che hanno per esempio in classe. Il 14% dei ragazzi ha ammesso, senza nessun problema, di aver scambiato numeri di telefono privati, cellulari, foto, con dei perfetti sconosciuti. Il Moige ha deciso, dunque, di lanciare un progetto: ” per un web sicuro”, che ha lo scopo di informare i ragazzi sulle potenzialità che offre la navigazione in rete ma, soprattutto, dei pericoli che potrebbe nacondere.

Al di là delle iniziative che le autorità potranno prendere per arginare questo dilagante problema, gli unici che potrebebro in qualche modo risolverlo sono i genitori, spesso tristemente assenti. I ragazzi che navigano in rete, senza controllo, sono quei ragazzi che passano la maggior parte del tempo soli in casa. Come sempre la responsabilità è di noi adulti, troppo impegnati nelle nostre faccende per poter controllare i nostri figli.

Triste a dirsi, molte volte il fatto che i nostri ragazzi passino ore davanti al pc, diventa quasi un sollievo che ci esonera dal creare loro un qualche interesse diverso. Bisognerebbe tenere conto che i ragazzini di oggi saranno gli adulti di domani e che se iniziano da piccoli a ritenere normali, e spesso divertenti, questi atteggiamenti che con la morale e il vivere civile niente hanno a che fare, non dovremmo poi meravigliarci se da adulti avranno atteggiamenti offensivi nei confronti del loro prossimo.

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