Il maqui frutto dell’eterna giovinezza

Il maqui è una pianta originaria della Patagonia che produce un frutto molto piccolo di colore blu dal sapore molto dolce, simile nella forma al mirtillo, ricco di pigmenti vegetali, le antocianine. Il maqui attualmente si coltiva in America e, grazie all’importazione da parte dell’Inghilterra e della Spagna, ora è possibile reperirlo anche in Europa.

I primi consumatori di maqui sono stati gli Indiani Mapuche, abitanti del Cile. La leggenda vuole che questo popolo sia in prevalenza composto da guerrieri instancabili e mai sottomessi a nessuno proprio per la loro abitudine di consumare questo frutto che è stato definito non a caso il frutto “dell’eterna giovinezza”. Gli Indiani Mapuche consumano della pianta non solo i frutti ma anche le foglie, utilizzate per ricavare tisane dallo spiccato potere lenitivo e medicinale, in grado di guarire gli stati febbrili e le ferite di guerra.maqui frutto

Ciò che rende la pianta del maqui così miracolosa sono le antocianine, appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, sostanze idrosolubili che si sciolgono in acqua. Recenti studi hanno dimostrato come queste sostanze abbiano effetti miracolosi sulla salute dell’uomo; tra queste le più importanti sono : la capacità di rallentare l’invecchiamento, preservare l’integrità vascolare, proteggere da infarto ed ictus, regolare il colesterolo, la glicemia, migliorare la vista, stimolare il sistema immunitario e proteggere dalle infezioni.

Poichè reperire il frutto del maqui è praticamente impossibile sui banchi dei nostri mercati, sono stati messi a punto integratori a base di maqui che conservano tutte le proprietà terapeutiche di questa speciale pianta. Il maqui, per le sue notevoli proprietà benefiche che apporta al sistema cardiovascolare, risulta particolarmente adatto a chi pratica attività sportiva.

A causa delle sue azione astringente, motivo per il quale la medicina tradizionale cilena lo utilizza come rimedio contro la diarrea, è sempre opportuno non esagerare con la sua assunzione in quanto potrebbe produrre come effetto collaterale un azione costipante.

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