Funghi miracolosi: le tre varietà con proprietà curative

Le proprietà curative dei funghi sono note ormai da secoli, non per altro la medicina tradizionale cinese, da tempo, raccomanda il consumo di determinate specie commestibili per curare gravi malattie tra cui anche il diabete e l’ipertensione. Le stesse civiltà europee poi hanno fatto tesoro dei funghi a causa delle loro sorprendenti proprietà rigeneranti. La caratteristica principale di tutti i funghi è di possedere delle spiccate proprietà anticancro, alcuni sono davvero molto potenti:

SHIITAKE: si tratta di un fungo dal colore marrone, commestibile, che vive nei boschi dell’Asia orientale. Dai giapponesi è considerato il simbolo della longevità ed il perchè è di facile comprensione: ricco di rame, magnesio, vitamine del gruppo B, sostanze nutritive ed oligoelementi, selenio, un potentissimo antiossidante. Secondo li Kattering Cancer Center, gli shiitake contengono lentinan, un beta- glucano, che stimola il sistema immunitario, attiva determinate cellule e proteine, capaci di combattere il cancro.

MAITAKE: si tratta di un fungo dal colore marrone, che cresce alla base delle querce in Giappone ed in Nord America. A differenza dello shiitake è molto costoso e questa caratteristica gli ha fatto guadagnare il titolo di “re dei funghi”. Secondo una ricerca ancora in corso, i funghi maitake sono in grado di sopprimere le escrescenze tumorali. Secondo gli stessi scienziati, pazienti affetti da tumore al fegato, al polmone o al seno hanno migliorato del 68% le loro condizioni di salute; pazienti affetti da cancro al cervello e allo stomaco sono migliorati del 20%.

REISHI: questi funghi sono stati analizzati per oltre 2000 anni dalla medicina cinese; si tratta della più antica varietà di funghi coltivati per uso medicinale. Le loro proprietà anticancro sono infatti leggendarie. Nell’antica Cina la polvere di reishi veniva utilizzata come chemioterapico ed alcune aziende farmaceutiche continuano, tutt’oggi, ad aggiungere ai farmaci, estratti di reishi come per esempio la MC-S. Diversi studi hanno confermato come l’assunzione costante e continuata di reishi impedisca la proliferazione del tumore e aumenti il livello di antiossidanti nel plasma, migliorando nel contempo l’immunità di chi soffre di un tumore nella fase avanzata. Uno studio condotto dal Laboratorio di Ricerca del Cancro presso Methodist Research Institute di Indianapolis, ha dimostrato che i funghi reishi hanno la capacità di sopprimere la migrazione del tumore dalla prostata ad altri organi.

Le prime due varietà di funghi descritti sono estremamente digeribili, una volta cotti; i reishi, invece, possiede una consistenza legnosa, difficile da elaborare dal nostro stomaco per cui se ne raccomanda l’assunzione sotto forma di estratti, per ottenere una assimilazione ottimale.

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