Il tema principale del convegno Sime sulla medicina estetica, ha visto due medici, Elena Fasola e Alessandro Littara dibattere su un tema che sta interessando sempre più uomini: l’intervento di allungamento e ingrossamento del pene.
Negli Stati Uniti a questo intervento si sono sottoposti già settemila uomini, in Italia la chirurgia ne ha già visti protagonisti un numero che si stima sia intorno ai 2-3 mila.
La falloplastica tenta di rispondere alle numerose richieste da parte degli uomini che vivono come un disagio le dimensioni, a volte ridotte, del loro organo genitale. La falloplastica modifica le dimensioni del pene sperando di ridare fiducia a quegli uomini che misurano la propria virilità in centimetri.
E’ una tecnica che si può personalizzare a seconda delle esigenze e richieste del paziente, attraverso l’utilizzo del laser a diodi. La richiesta principale arriva da uomini che hanno superato i 50 anni, anche se non mancano pazienti più giovani, intorno ai 30 anni.
Si tratta di venire incontro a richieste che riguardano prevalentemente il fattore estetico.
Questa operazione, perchè di questo si tratta, è molto delicata e necessità di una grande professionalità da parte del medico: non sono pochi gli interventi andati male e che hanno necessitato di una seconda revisione a causa di risultati poco soddisfacenti. Attualmente sono solo 3 o 4 in Italia i chirurghi realmente pratici in questo tipo di intervento.
I costi sono ancora abbastanza elevati, si va da i 2 mila a i 7mila euro per intervento.
I risultati vedono, in genere, un allungamento dell’organo genitale che arriva ad un massimo di 4 centimetri in lunghezza con un aumento del diametro che non supera il 30%.
Ad ognuno le proprie valutazioni tenendo presente che forse in un uomo più che le dimensioni genitali forse contano di più quelle cerebrali per cui ancora poco si può fare.