Dolore cronico: come curarlo

Quando si parla di dolore ci si riferisce ad una esperienza sensoriale che, pur avendo qualche volta la stessa intensità, viene recepita in modo diverso da una persona all’altra: in pratica il dolore è un concetto assolutamente soggettivo. Alcuni ricercatori inglesi dell’Università di Oxford, attraverso l’utilizzo della risonanza magnetica, hanno dimostrato come ad avvertire più dolore siano, in genere, i soggetti depressi che possiedono una maggiore carica emotiva.

Ma è anche vero il contrario: provare dolore, per più di sei mesi, porta inevitabilmente ad una forma di depressione più o meno severa.

Si tratta a tutti gli effetti di un circolo vizioso per cui, chi prova dolore tende ad isolarsi e a non comunicare con l’esterno ma, proprio l’isolamento, accentua la sensazione di dolore perchè ci si concentra sul proprio corpo esasperando i sintomi. La buona notizia è che al dolore cronico non bisogna arrendersi.

La diagnosi di dolore cronico può farla solo un medico in quanto si tratta di una patologia a tutti gli effetti. Considerate che il dolore persistente ha la capacità di lasciare una “memoria” nel nostro midollo spinale e che, anche quando la causa che lo ha determinato non esiste più, il dolore continua a farsi sentire. Gli scienziati sono tutti d’accordo: “un controllo tempestivo del dolore può interrompere il circolo vizioso, ma se non viene curato, diventa cronico”.

Da dove partire allora? Da noi stessi, dalla nostra forza di volontà, dalla nostra determinazione e dalla nostra voglia di non provare più dolore. Adottare alcuni comportamenti, può dare un notevole contributo, se non ad eliminare totalmente il dolore, quantomeno ad alleviarlo.

Secondo una recente ricerca pubblicata sulla nota rivista scientifica “Obesity”, i soggetti in sovrappeso soffrono il 20 % in più di episodi di dolore, i soggetti obesi arrivano ad una percentuale del 68% , coloro che soffrono di obesità grave arrivano al 136%. Per cui l’imperativo deve essere: cercare di mantenere un peso adeguato.

Molte volte il dolore cronico può essere scatenato da una forma di artrosi che impedisce qualsiasi movimento. Eppure il movimento in questa patologia è importantissimo. L’attività fisica, infatti, ha il potere di rilasciare nel nostro corpo delle particolari sostanze, le endorfine, che alleviano il dolore. La soluzione potrebbe essere quella di praticare una attività leggera, magari una semplice passeggiata giornaliera di almeno trenta minuti.

Secondo uno studio recente, che ha preso il nome di Paintstory, chi soffre di dolore cronico dorme male: non solo fa fatica a prendere sonno ma si sveglia frequentemente durante la notte a causa del dolore. Anche qui si innesca un pericoloso circolo vizioso: se non si dorme, al mattino ci si sveglia stanchi e il dolore si acutizza.

Prima di dormire buona regola consiste nell’assumere una tisana rilassante, dopo aver consumato una cena leggera, ricca di alimenti che contengano triptofano, dal potere calmante. Andrà benissimo la lattuga o una banana.

Un elenco di altri cibi che possono contribuire ad alleviare il dolore:

1) il pesce azzurro: ricco di omega3, antinfiammatori naturali. Il salmone prima di tutti.

2)l’avena: ricca di aveina dall’effetto sedativo, calma il nervosismo e la stanchezza.

3)i germogli di erba medica: ricchi di minerali in grado di combattere il mal di testa.

4)la curcuma: contrasta la formazione di prostaglandine E2 che innescano le infiammazioni ed il dolore.

Da eliminare tutti gli alimenti a base di glutammato monosodico, esaltatore di sapidità o di conservanti e l’alcool.

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.