Il cuore, un muscolo involontario, quando non dà problemi neanche lo si sente battere ma, in alcuni casi, può soffrire di qualche disturbo, alcune volte avvertibile, bradicardia o tachicardia, altre silente. Tutti dovremmo porre particolare attenzione a quest’organo, in particolar modo coloro che praticano un’attività sportiva, non importa se a livello amatoriale o agonistico, o chi sa di soffrire di qualche patologia. Al giorno d’oggi monitorare la salute del cuore è più semplice che in passato dato che la scienza ha messo a punto diversi strumenti che, non solo sono in grado di prevenire diversi incidenti, in qualche caso fatali, ma di porre rimedio in casi estremi. Esaminiamo tre dei più popolari strumenti cardiologici: il cardiofrequenzimetro, l’holter e il defibrillatore.
IL CARDIOFREQUENZIMETRO ha la capacità di registrare quante volte, in un minuto, il cuore spinge il sangue nell’apparato cardiocircolatorio; in parole povere la frequenza cardiaca.Si tratta di uno strumento indispensabile per gli sportivi che dovrebbero indossarlo sempre. La frequenza cardiaca, sia a riposo che sotto sforzo, è un dato assolutamente soggettivo, varia a seconda del soggetto, e soprattutto varia a seconda dello sforzo che stiamo compiendo. Quando si pratica un’attività sportiva bisogna quindi per forza indossarne uno; tra l’altro sono degli strumenti molto discreti, utili a rilevare il proprio battito, a memorizzarlo e a metterlo a confronto con il tempo impiegato, per esempio, durante una corsa, per coprire una certa distanza. In linea di massima, se i battiti risultano pochi forse non stiamo lavorando al meglio, al contrario, se accelerati, forse stiamo calcando un po’ la mano. L’intervallo di frequenza andrà sempre fatto valutare da un medico o da un allenatore per non correre nessun tipo di rischio.
L’HOLTER: prende il nome da colui che lo ha inventato. E’ un apparecchio composto da tre elettrodi adesivi che vengono posizionati ed attaccati al torace e poi collegati ad un registratore. Anche in questo caso si tratta di un apparecchio molto discreto. A differenza del cardiofrequenzimetro, l’holter registra le attività cardiache per molto più tempo a volte anche giorni e soprattutto è in grado di rilevare delle patologie che in altro modo rimarrebbero silenti.
IL DEFIBRILLATORE: il termine significa letteralmente: “scomparsa della fibrillazione”. Forse si tratta dello strumento che riveste l’importanza maggiore in quanto capace anche di salvare una vita umana, a patto che lo si sappia usare e che lo si faccia nella maniera e nei tempi giusti. Infatti, in caso di fibrillazione ventricolare, intervenire tempestivamente prima che il mancato afflusso di sangue al cervello comporti seri danni, può fare la differenza in termini di sopravvivenza. Oggi molti luoghi pubblici hanno adottato un defibrillatore; la speranza è che al loro interno vi sia qualcuno istruito sul da farsi in caso di emergenza.