Correre fa bene, non è necessario seguire le tabelle

Correre è divertente, fa bene e soprattutto è una questione di istinto. Cosa vogliamo dire? Semplicemente che non bisogna pensare che per beneficiare dei vantaggi che offre la corsa bisogna seguire degli standard predefiniti; che non è vero che è necessario munirsi di cardiofrequenzimetro, cronometro o quant’altro, peraltro tutti oggetti costosi.

Per correre e per stare bene basta saper ascoltare se stessi e assecondare il nostro corpo. Purtroppo l’esperienza insegna che chi corre con al polso ogni genere di marchingegno è di solito un soggetto con poca esperienza che si limita a svolgere attività esclusivamente nel fine settimana, sperando di ottenere gli stessi benefici di chi invece, affidandosi all’istinto, corre quotidianamente riuscendo a ritagliarsi un po’ di prezioso tempo, ogni giorno.

Chi decide di correre per il proprio piacere o magari perchè ha scoperto che correre lo fa stare meglio non ha bisogno di seguire schemi predefiniti. Non serve a niente infatti partire da casa con l’intenzione di percorrere km e magari poi passare il resto della settimana soffrendo dolori alle articolazioni.

Correre fa beneCorrere fa bene

Le tabelle servono, è vero, ma solo se ci si è prefissati di ottenere grandi risultati nel tempo. Iniziarsi alla corsa sentendosi costretti a seguire schemi definiti da altri comporta sempre un rovescio della medaglia, ovvero sentirsi in obbligo di farlo anche quando magari non se ne ha voglia. Come in tutte le cose, l’appetito vien mangiando, per cui buona regola sarebbe iniziare per puro piacere e scoprire se, con costanza, si riesce a superare i propri limiti.

Molto più efficace risulta tenere un diario, assolutamente personale, sul quale annotare, di volta in volta, i piccoli progressi o, se volete, gli intoppi in cui siamo incappati.
Per esempio: il consiglio in genere è di correre la mattina, a stomaco vuoto, perchè serve a bruciare più calorie. Resta il fatto, però, che non essendo tutti uguali, per fortuna, ognuno reagirà in modo diverso.

Solo noi possiamo giudicare se fa al nostro caso correre al mattino, il pomeriggio o la sera. Come? Provando, sperimentando, annotando e ascoltando le proprie sensazioni, piacevoli e non; provare dopo la corsa una sensazione di stanchezza, spossatezza, sonnolenza non è un buon segnale e, molto probabilmente significa che stiamo sbagliando o forzando qualcosa. Allora la conclusione qual è? Correte, ma fatelo in assoluta libertà; nessuno vi ha chiesto di battere un record; usate il buon senso e i risultati arriveranno.

Tabelle

Un nuovo studio ha dimostrato come monitorare durante l’esercizio fisico i gradini che si salgono, la frequenza cardiaca, il sudore non sia poi una così buona idea. Questo modo di comportarsi toglie divertimento all’esercizio fisico. Sono stati analizzati a questo proposito due gruppi di cui, uno attento a tutti questi parametri, l’altro no. I partecipanti al primo gruppo erano concentrati essenzialmente sulla produzione e per loro l’esercizio fisico era diventato una specie di lavoro, un qualcosa di dovuto e che perciò non portava a nessun beneficio. Correre, allenarsi in palestra o semplicemente camminare deve invece svuotare la mente e rilassare, solo così produrrà risultati soddisfacenti.

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