Quando le mamme si ritrovano insieme, molto spesso, l’argomento preferito sono i figli , con i loro problemi e le ansie che ci procurano con il loro comportamento. Il tema più gettonato riguarda l’alimentazione e le storie che le mamme raccontano sono più o meno sempre le stesse: scene interminabili a tavola per convincerli a mangiare pochi bocconi. Esistono almeno cinque errori che commettono i genitori quando si parla di alimentazione dei bambini, errori che si potrebbero evitare con un po’ di buon senso.
1) capita, a volte, che i bambini, di punto in bianco, cambino le loro abitudini alimentari e che anche i più “mangioni”, tutto di un tratto non ne vogliano più sapere di finire e, qualche volta, di iniziare un pasto. La reazione della maggior parte dei genitori è il panico. Bisognerebbe sapere, invece, che quando un bambino è in fase di crescita, assistere ad una diminuzione dell’appetito è normale e fisiologico. In questo periodo ciò che si sviluppa maggiormente è la mente. I ricercatori ritengono che il diventare più “schizzinosi” sia un modo inconscio di proteggersi dall’assunzione di sostanze potenzialmente dannose. Il picco di questo fenomeno si registra tra i due ed i sei anni di età.
2) per far sì che il pasto diventi un momento piacevole per tutti e non una guerra è bene che i genitori considerino la volontà dei propri figli di non voler mangiare come un passaggio obbligatorio. Le frasi tipo: “cosa ti piacerebbe mangiare”, “cosa vuoi che ti prepari”, “preferisci le lasagne o la carne?”, sono sbagliate, specie per il fatto che i bambini godono a pronunciare la parola “no” ed, in genere, si divertono a contraddirci.
3) la maggior parte degli errori si verifica quando un genitore tenta di controllare esageratamente ciò che mangiano i propri bambini e quando a questi ultimi è offerto troppo controllo sulle scelte alimentari. I genitori decidono cosa si mangia dove e quando e i bambini, di conseguenza, se mangiare e quanto. Quando si elimina un ambiente ostile il bambino mangerà di più, perchè meno sotto pressione.
4) per riempire la pancia di un bambino più o meno la porzione dovrebbe corrispondere ad un pugno. L’errore che molti genitori commettono è di offrire ai propri figli latte o succhi di frutta a tutte le ore: questa abitudine non farà altro che diminuire il loro appetito ai pasti principali. Cercate di stabilire delle regole: a che ora si mangia e dove si mangia.
5) quante volte, dopo che miracolosamente nostro figlio ha finito il piatto, gli abbiamo detto: “bravo, buon lavoro”? Secondo uno studio pubblicato su Appetite, l’85% dei genitori utilizza come ricompensa una lode sperando così di invogliare il proprio figlio a a mangiare di più. Questo è un atteggiamento sbagliato in quanto non aiuterà i bambini a dare ascolto al proprio corpo quando invia il segnale di pienezza. Piuttosto bisognerebbe osservare, senza fare commenti; solo nel caso in cui non tocchino cibo bisognerebbe ricordare loro quanto tempo passerà fino al pasto successivo. Impareranno in questo modo a regolarsi di conseguenza. Sappiate che mangiare è un bisogno essenziale e che nessuno si è mai lasciato morire di fame volontariamente. Non aspettatevi però che mangeranno la stessa quantità di cibo ogni giorno. Come vedete alcuni errori si possono evitare. Nessuno vi dice che sarà facile, anzi, ma varrà sicuramente la pena di provarci.