Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Medicine & Science in Sport & Exercise ha cercato di dimostrare come l’esercizio fisico possa rallentare il normale processo di invecchiamento agendo in profondità.
I risultati migliori si otterrebbero a partire dai 35 anni.
Sappiamo da tempo che ogni cellula del nostro corpo possiede un’età biologica che non sempre corrisponde a quella anagrafica. A determinarla è la lunghezza dei nostri telomeri che con il tempo tendono ad accorciarsi colpa del tempo che passa. La loro lunghezza può essere influenzata negativamente da atteggiamenti e comportamenti sbagliati come possono esserlo il fumo, la cattiva alimentazione o stati di stress prolungati. Allo stesso modo sembra che l’esercizio fisico praticato costantemente possa aiutare i telomeri a mantenere la loro lunghezza per più tempo preservandoci dalle malattie e dall’invecchiamento precoce.
Diversi studi avevano già dimostrato come gli atleti possedessero dei telomeri più lunghi rispetto alle persone sedentarie a parità di età anagrafica.
Gli studi si erano concentrati in particolare sulla valutazione di quante ore ognuno passava camminando o correndo.
Il nuovo studio ha chiesto a decine di migliaia di adulti di rispondere a diverse domande circa le loro abitudini che riguardavano la salute in generale compreso lo svolgimento dell’esercizio fisico e di fornire al contempo un campione del loro sangue.
Sono stati raccolti i dati di circa 6.500 partecipanti di un’età compresa tra i 20 e gli 84 anni e suddivisi poi in gruppi a seconda delle risposte fornite.
Per ogni risposta positiva circa una sana alimentazione o L’esercizio svolto, i volontari hanno guadagnato un punto e si è notato come per ognuno di essi il rischio di possedere dei telomeri corti diminuiva in modo significativo.
I risultati positivi aumentavano per le persone di un’età compresa tra i 40 e i 65 anni.
Lo studio ha suggerito che la mezza età può essere un momento propizio per iniziare o mantenere costante il livello di attività fisica.