Dieta dell’orologio: digiunare per 12 ore fa dimagrire

Un nuovo studio condotto dal “Salk Institute for Biological Studies” di San Diego ha dimostrato ciò che da tempo si sospettava: gli spuntini dopo la mezzanotte sono sconsigliabili se si vuole perdere peso. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul New York times. Fino a poco tempo fa non era stato condotto nessuno studio in merito. La nuova ricerca ha preso in esame piccoli topi di laboratorio a cui era stato impedito di mangiare dopo la mezzanotte: le cavie non sono aumentate di peso nonostante la dieta che seguissero non fosse quella ottimale.

Tutti hanno evitato, inoltre, di ammalarsi di malattie metaboliche o di diventare obesi.
Gli scienziati del Salk Institute hanno suddiviso i topi in quattro gruppi: al primo sono stati proposti alimenti ad alto contenuto di grassi, ai secondo ad alto contenuto di fruttosio, al terzo alimenti ad alto contenuto di grassi e saccarosio, agli ultimi comune cibo per topi. L’apporto calorico risultava lo stesso per tutti i topi l’unica differenza era che alcuni potevano mangiare quando volevano, altri solo per 12 o 15 ore.

La sperimentazione è durata 38 settimane e i topi che disponevano di ore limitate per nutrirsi hanno ottenuto di fare un eccezione nel fine settimana. Qual è stata la conclusione? I topi che non avevano orari per mangiare sono diventati obesi e metabolicamente malati, gli altri, sottoposti ad orari limitati erano lucidi, sani e in più erano anche dimagriti. Le ore che avevano a disposizione per mangiare non solo hanno evitato l’obesità ma hanno anche invertito la rotta.

Il motivo per cui l’orario in cui si mangia influenzi il peso non è ancora del tutto chiaro ma gli scienziati pensano che abbia a che vedere con il nostro orologio interno. Gli orari dei pasti sarebbero capaci di interferire con il nostro ritmo circadiano che, a sua volta, influenza la funzione di molti geni coinvolti nel metabolismo.

Anche se gli studi, per ora, hanno preso in considerazione solo topi di laboratorio, gli scienziati pensano che lo stesso concetto si possa applicare agli esseri umani: bisognerebbe contenere il consumo di cibo entro le 12 ore del giorno e prestare molta attenzione all’ora in cui si inizia a mangiare. Il nostro orologio interno inizia a mettersi in moto già dopo la prima tazzina di caffè.