La notizia è stata divulgata da alcuni ricercatori dell'Istituto Gaslini di Genova in collaborazione con l'Università di Verona. La ricerca ha scoperto una proteina, VP7, che riesce a stimolare anticorpi in caso di aggressione di Rotavirus. Poichè questi anticorpi vengono prodotti solo da soggetti celiaci, attraverso un prelievo di sangue sarà possibile diagnosticare la malattia.
C'è da precisare che questo test potrà essere eseguito solo da soggetti a rischio, non da quelli sani,ed è una scoperta interessante perchè permetterà di smascherare la celiachia anche in quei casi in cui non si presenta con sintomi eclatanti e specifici.
A questa intuizione sono arrivati due ricercatori, Claudio Lunardi e Giovanna Zanoni, i quali un po' di anni fa avevano già avuto modo di constatare che il Rotavirus era in grado di provocare celiachia. Analizzando, quindi, un centinaio di bambini potenzialmente celiaci, si accorsero che il 10% che l'aveva sviluppata possedeva anticorpi contro il Rotavirus e che questi, in alcuni casi, comparivano con molti anni di anticipo alla malattia.
Da qui l'idea del test attraverso un prelievo di sangue.
Attualmente è possibile effettuarlo solo a Genova al Gaslini, ma si spera che presto possa essere disponibile per tutti.
La celiachia, una malattia autoimmune, non da sempre sintomi specifici; in quel caso viene definita silente, ma i danni che può provocare sono molto importanti soprattutto su soggetti giovani in fase di crescita.
Le uniche armi utilizzate fino ad oggi per diagnosticare la celiachia, sono state: la ricerca attraverso prelievo di particolari enzimi e la biopsia gastrica; attraverso queste metodiche però l'Associazione Italiana Celiachia pensa che si sia arrivati alla diagnosi solo in un caso su sette effettivi.
Si spera che questa nuova scoperta apra nuovi orizzonti ai circa 600.000 soggetti che potrebbero esserne colpiti.