Lo yoga può essere un’attività particolarmente ostica per chi gli si avvicina per la prima volta.
Iniziare a pratica lo yoga è come entrare in una nuova dimensione, dove non sempre i riferimenti classici di tutte le attività sportive hanno ancora valore. In questo articolo commenteremo gli errori più comuni in cui incorrono i principianti e vi spiegheremo come evitarli, favorendo al massimo il giusto approccio a questa straordinaria esperienza.

– Non togliere le scarpe
Questa è la madre di tutte le regole, lo yoga va praticato assolutamente senza scarpe. Ciò è diretta conseguenza del fatto che tutto il nostro corpo entrerà in contatto con il tappetino e si vuole quindi evitare che si rotoli sulla sporcizia raccolta per strada.
– Non spegnere il cellulare
Immaginate di essere sprofondati nel savasana, quando all’improvviso una suoneria comincia a suonare all’impazzata.
Cercate di evitare di attirare su di voi l’odio dell’intera classe e ricordatevi di spegnere il vostro cellulare o, ancora meglio, non portatelo in classe.
– Indossare indumenti troppo larghi o troppo stretti
Una lezione di yoga coinvolge tutto il vostro corpo ed è piena di piegamenti, inversioni, aperture di gambe. E’ quindi necessario che gli abiti non intralcino i movimenti, rischiando di farci cadere, per cui devono essere comodi ma non eccessivamente abbondanti. Pur non essendo una disciplina che ci sottopone ad un grande sforzo fisico, è pur sempre un attività sportiva completa, per cui è necessario usare abiti traspiranti, meglio se in fibra naturale, canapa, seta o bamboo.
– Compararsi agli altri
Osservare gli altri può essere molto utile per accelerare il processo di apprendimento, ma compararsi agli altri, per un principiante, è un errore.
Il confronto può portare solo guai, perchè potrebbe spingervi ad eseguire pose per le quali non si è ancora pronti. Guardare gli altri per trarne ispirazione può dare un grande giovamento.
– Porsi al centro dell’attenzione
Mai dare nell’occhio! Quando si pratica yoga è importantissimo concentrarsi sul proprio respiro senza dare spettacolo di sè.
Evitate i sospiri drammatici; gli insegnanti yoga non si stancano mai di ripetere che il proprio respiro dovrebbe essere abbastanza forte da essere ascoltato solo dal proprio tappetino. Lo yoga è una pratica assolutamente personale e non è detto che se avete avuto una giornata negativa lo debba sapere tutta la stanza!
– Non avere controllo nei movimenti
Perdere traccia del proprio spazio personale; mantenete i movimenti all’interno dello spazio del vostro tappeto. Non è raro dare o ricevere uno schiaffo o un calcio.
– Interrompere il savasana
Il Savasana è la posizione finale di una pratica yoga e si effettua stando sdraiati sulla schiena per circa cinque minuti per assorbire la pratica e calmare la mente. E’ una pratica essenziale nella lezione di yoga durante la quale si ascoltano le parole dell’insegnante da conservare per sè per tutta la durata della giornata. Se sapete già di non avere il tempo per terminarlo a dovere, avvisate prima l’insegnante e lasciate la stanza prima che gli altri inizino il loro.