E’ stato pubblicato recentemente uno studio sul “Journal of Endocrine Society of Clinical Endocrinology & Metabolism” che ha cercato di dimostrare il legame che c’è tra mancanza di vitamina D, obesità e diabete. Il risultato è stato che, coloro che possiedono scarsi livelli di vitamina D hanno più probabilità rispetto agli altri di sviluppare diabete di tipo 2, sindrome metabolica e prediabete.
La vitamina D viene prodotta autonomamente dal nostro organismo in particolari condizioni: ovvero con l’esposizione alla luce del sole; la vitamina D è essenziale per mantenere le ossa in buona salute perchè capace di farci assorbire il calcio necessario. Secondo dati recenti, tuttavia, sarebbero circa un miliardo le persone che non ne posseggono o non ne assumono a sufficienza; perchè la vitamina D, se pur in dosi minime, possiamo ricavarla anche da alcuni alimenti. Hanno partecipato allo studio 118 persone di un Ospedale di Malaga e 30 di un Ospedale di Girona, in Spagna. I volontari sono stati classificati in base a dei parametri che prendevano in considerazione la loro massa corporea, la presenza o meno di diabete, prediabete, disturbi glicemici generici. Sono stati poi misurati i loro livelli di vitamina D.
Questi i risultati: i soggetti obesi, senza problemi legati al glucosio, possedevano livelli maggiori di vitamina D rispetto ai diabetici; i soggetti magri, malati di diabete o di malattie metaboliche, possedevano livelli più bassi di vitamina D. Quindi il livello di vitamina D era strettamente legato, non tanto al glucosio, quanto all’indice di massa corporea. Questa la conclusione: “Lo studio suggerisce che la carenza di vitamina D e l’obesità interagiscono sinergicamente per aumentare il rischio di diabete e di altre malattie metaboliche. La persona media può essere in grado di ridurre il suo rischio seguendo una dieta sana e svolgendo abbastanza attività fisica all’aperto”.