Il vischio è una pianta per lo più conosciuta da molti ed utilizzata a Natale come decorazione. Considerata, inoltre, come un portafortuna tanto che si è soliti appenderlo in casa in vista del nuovo anno. Il vischio, però, è una pianta che possiede numerose potenzialità curative.
Già nel 1916 un medico tedesco, tale Rudolf Stainer, approfondì le ricerche su questa pianta ritenendo che possedesse proprietà anticancro. La terapia, messa a punto da questo ricercatore, prevedeva la lavorazione di questa pianta attraverso la fermentazione e la successiva somministrazione sottocutanea in quei pazienti colpiti da malattie neoplastiche. 
Successivamente anche in Francia si diffuse il suo utilizzo oltre che in alcune nazioni europee. In Italia molti medici sono soliti prescrivere terapie a base di Viscum album dopo averne notato la sua efficacia. Attualmente la Germania e la Svizzera utilizzano preparati a base di vischio come complemento a terapie oncologiche.
Ciò che rende il vischio particolarmente indicato per combattere queste malattie sono alcuni suoi componenti che si ritiene rinforzino il sistema immunitario, in particolare il timo, l’organo che più di tutti stimola le capacità di autodifesa del corpo.
Il vischio si è dimostrato efficace nel combattere, in particolare, le mutazioni genetiche e la moltiplicazione incontrollata delle cellule. L’idea è quindi quella di utilizzarlo non solo nella cura ma anche nella prevenzione di alcune forme tumorali. O come sostegno alle tradizionali cure chemioterapiche.