In questi giorni è stata celebrata la “Giornata Mondiale della vasectomia“; sono stati circa 300 i chirurghi partecipanti, provenienti da trenta paesi diversi e sono state eseguite circa 1500 vasectomie. L’evento si prefigge lo scopo di lanciare un messaggio di pianificazione familiare responsabile. Fino ad oggi il sesso più coinvolto in questo processo è stato, e continua ad essere quello femminile, al quale spesso si chiede di assumersi questo onere.
La prima edizione di questa giornata si era tenuta il 13 ottobre del 2013 e, in quell’occasione, 1000 uomini furono sottoposti a questa procedura gratuitamente avendo circa un centinaio di medici accettato di lavorare pro-bono. La vasectomia è una procedura semplice e indolore e, nello stesso tempo, veloce. Il chirurgo deve sostanzialmente recidere e sigillare il condotto che permette agli spermatozoi di raggiungere lo sperma.
Vasectomia cos’è e quali sono i vantaggi
La vasectomia è uno strumento sicuro di controllo delle nascite che prevede un tasso di errore dell’1%, molto meno rispetto al preservativo. Già dopo una settimana dopo l’intervento si può tornare alla normale attività. L’alternativa femminile, al momento più utilizzata, consiste nella legatura delle tube e cioè in quel processo di sterilizzazione delle donne. Fino ad oggi sono circa 300 milioni le donne che lo hanno richiesto e subito, sei volte di più rispetto agli uomini che hanno scelto la vasectomia. La legatura delle tube è una procedura invasiva, costosa oltre che più pericolosa della vasectomia.
Il Dott. Stein del Planned Parenthood a Kissimmee, in Florida si è così espresso: “Onoriamo gli uomini che hanno scelto di assumersi la responsabilità. Onoriamo gli uomini che hanno fatto ciò che è giusto… per le loro famiglie per le loro partner e per il pianeta”.