Vaccino contro l’influenza, consigli utili

La Società Italiana di igiene ha reso noti i dati riguardanti l’uso dei vaccini antinfluenzali a cui si sono sottoposti gli italiani negli ultimi dieci anni. Secondo le ultime stime si è verificato un calo del 15% rispetto agli anni precedenti con un aumento dei casi di influenza pari a oltre 90.000 casi in più.

Le ragioni di questo fenomeno sono diverse. La prima riguarda la decisione presa ad Ottobre 2012 da parte della Aifa di sospendere la somministrazione di alcuni vaccini commercializzati dalla Novartis in quanto al loro interno era stata riscontrata la presenza di aggregati proteici che si temeva potessero provocare effetti indesiderati.Vaccino contro l'influenza

La seconda ragione riguarda la paura da parte di molti che il vaccino possa provocare gravi malattie prime fra tutte l’autismo.

La raccomandazione degli esperti è sempre quella di sostenere le vaccinazioni di ogni tipo incluse quelle antinfluenzali in quanto rappresentano il metodo più sicuro per prevenire non solo la semplice influenza ma soprattutto le complicazioni che essa qualche volta comporta.

Fonte OMS dichiara come le vaccinazioni antinfluenzali abbiamo una efficacia variabile dal 70 all’80%.
Bisogna considerare che le vaccinazioni rappresentano un ottimo mezzo di profilassi per evitare il circolare dell’infezione.

E’ stata divulgata la Circolare del Ministero del Lavoro, Salute e Politica sociale che ha stabilito a chi dovrà essere offerto gratuitamente il servizio di vaccinazione antinfluenzale:

1) tutti coloro che abbiano 65 o più anni
2) bambini con più di sei mesi
3) adolescenti o adulti che abbiamo malattie croniche dell’apparato respiratorio: asma, displasia polmonare, fibrosi cistica, malattie dell’apparato cardiocircolatorio, diabete mellito o malattie metaboliche, malattie renali, tumori, malattie congenite che compromettono la produzione di anticorpi, malattie da malassorbimento intestinale, bambini in trattamento con acido acetilsalicinico
4) donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza
5) personale sanitario e soggetti a loro contatto stretto
6) personale a contatto con animali per evitare che si dia origine a nuovi ceppi
Il periodo consigliato per vaccinarsi va da ottobre a dicembre ricordandosi che servono due settimane per ottenere una risposta immunitaria.

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