Vaccino antinfluenzale controindicazioni

A seguito di casi di morti sospette relative ai vaccini antinfluenzali è arrivata la prima risposta: “all’Istituto superiore della Sanità vengono risposte molto confortanti: l’esame del primo lotto ha dato esito completamente negativo. Non c’è alcuna contaminazione”. Il Ministro della Salute precisa quindi che non c’è nessun motivo per farsi prendere dal panico e che i lotti finora esaminati sono risultati essere idonei per l’utilizzo.

Ma il dubbio circa la loro pericolosità rimane vivo nella maggior parte della popolazione che, spaventata da quanto successo ultimamente, si interroga sull’effettiva efficacia e non pericolosità di questa pratica. Per fare un po’ di chiarezza sull’argomento bisognerebbe capire cosa sono i vaccini e soprattutto come funzionano.

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Le origini dei vaccini

Il loro esordio risale a più di due secoli fa quando, per caso, un medico inglese, un certo Edward Jenner, inoculò in un bambino di soli 8 anni, una discreta quantità di pus che aveva prelevato da una donna malata di vaiolo, una malattia che colpiva sia i bovini che gli esseri umani. Il ragazzo si immunizzò contro la malattia senza che in lui fosse riscontrato nessun effetto collaterale. Si aprì da allora una strada che avrebbe permesso, in seguito, di debellare tante malattie mortali. Grazie all’utilizzo dei vaccini sono state letteralmente eradicate malattie importanti come la poliomelite, il tetano, la difterite.

Il Piano Nazionale Sanitario prevede un calendario di vaccinazioni obbligatorie accanto ad altre facoltative. Il sospetto è che la maggior parte della popolazione di ormai per scontato che alcune patologie non esistano più e sembra che non si abbia la netta percezione del ruolo fondamentale che hanno giocato le vaccinazioni. Rifiutare oggi di sottoporre i propri figli alle vaccinazioni obbligatorie, non solo mette in pericolo gli stessi di contrarre diverse malattie ma aumenta la probabilità per tutta la popolazione; è chiaro che se scendesse il numero di vaccinati oltre un certo limite ricomparirebbero malattie per ora dimenticate.

I rischi della vaccinazione

La somministrazione dei vaccini comporta sempre dei rischi ma bisogna tenere conto che fino ad ora sono milioni le dosi somministrate e che il vaccino, nella maggior parte dei casi, comporta meno rischi della patologia che dovrebbe prevenire. Buona regola sarebbe dunque quella di esporre sempre i propri dubbi e le proprie perplessità al proprio medico ma rimane allarmante il dato secondo cui solo il 48% dei genitori ad oggi ha dichiarato di aver sottoposto i propri figli alle vaccinazioni consigliate. Insieme ai rischi che i vaccini comportano noi pensiamo che i media dovrebbero altresì menzionare i benefici che questi ultimi apportano. Le buone notizie non fanno mai clamore ma la scarsa informazione o il racconto di aneddoti, più o meno veritieri, può essere molto più pericolosa.