In un recente rapporto pubblicato sull’Hastings Center, il Dott. Daniel Callahan, ha sostenuto che il motivo per cui la maggior parte delle persone non riesce a perdere peso è che non odiano abbastanza il loro aspetto e, in fondo, non ritiene di essere abbastanza grassa per prendere la definitiva decisione di dimagrire. La colpa sarebbe in qualche modo anche della società, le persone in sovrappeso non sono aiutate in nessun modo a dimagrire e se ci pensate bene è proprio così. Per fare un esempio potreste pensare a chi ha il vizio del fumo; i fumatori sono ormai ghettizzati, messi al bando, non possono, giustamente, fumare in un luogo pubblico, recentemente anche in auto, sono banditi da bar, ristoranti e quant’altro; chi è in sovrappeso invece viene continuamente tentato a mangiare sempre di più.
Allora nel nostro piccolo per aiutare noi stessi potremo provare ad avere un approccio diverso con il problema. In che modo? Iniziate a mettervi nudi davanti allo specchio e ponetevi delle semplici domande:
Sono soddisfatto del mio aspetto?
Sono soddisfatto che i chili in più mi impediscono di svolgere le più semplici azioni quotidiane come una passeggiata o salire le scale a piedi?
Mi piacerebbe ridurre il mio rischio di incorrere in malattie cardiache o diabete?
Sono consapevole che una volta guadagnato molto peso la possibilità poi di perderlo si riduce notevolmente?
Mi piacerebbe che mio figlio fosse additato a scuola da compagni maleducati per il suo peso eccessivo?
Ciò che dovremmo risvegliare quindi non è tanto il nostro metabolismo quanto il nostro amor proprio, dovremmo far leva sulla nostra autocritica e cercare di autoregolamentarci. L’obesità e il sovrappeso sono una malattia che come tale deve essere riconosciuta e curata.