Tumore alla prostata, gli uomini sottovalutano i sintomi

Un recente studio ha dimostrato che il 47% degli uomini tende a non dare importanza a sintomi importanti che potrebbero essere la spia di cancro alla prostata, primi fra tutti il dolore e la fatica, perdendo così tempo prezioso per iniziare un trattamento. Sono stati presi in esame 900 pazienti e 360 operatori sanitari provenienti da 10 paesi diversi, Germania, Regno Unito, Francia, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Stati Uniti, Giappone, Singapore e Taiwan. Il cancro alla prostata si stima che colpisca ogni anno circa 1,1 milioni di uomini e che sia la causa di 307.000 decessi in tutto il mondo.

Secondo la Società Spagnola di Oncologia Medica esistono 27.500 casi ogni anno con 5.500 morti. Il cancro alla prostata è il secondo tumore più comune dopo quello ai polmoni. Riuscire a diagnosticare un tumore nella fase iniziale è fondamentale; la fase più pericolosa è quando presenta già metastasi che coinvolgono principalmente le ossa. Il 10% degli uomini che si reca dal medico ha già un tumore nella fase avanzata. Essenziale risulta quindi riuscire a riconoscere i primi sintomi che sono tipici della malattia: affaticamento, 86% dei casi, dolore in aree specifiche, specie la schiena, 82% dei casi, dolore generalizzato, 70% dei casi, debolezza, 67% dei casi, disturbi del sonno, 62% dei casi. Comune a tutti poi è l’incontinenza urinaria. Ciò che blocca gli uomini è risultata la paura.

L’obiettivo dei medici è quello di sensibilizzare gli uomini e renderli capaci di sfruttare al meglio l’enorme progresso terapeutico nel trattamento del cancro alla prostata che, anche in fase avanzata, può avere un impatto positivo.