Trombosi venosa: intuire i segnali del pericolo, giornata Mondiale

Oggi 17 aprile si celebra la giornata nazionale per la lotta alla trombosi. Il messaggio che si vuole lanciare è quello di adottare stili di vita che prevengano questo tipo di malattia.
Non tutti sanno che la trombosi o l’ictus da dei segnali che indicano che il flusso sanguigno al cervello è in qualche modo ostacolato.

Sono segnali molto importanti per capire che si sta subendo un ictus o una trombosi.
Avere vertigini, mal di testa può significare che il danno riguarda il cervelletto responsabile dell’equilibrio. Se si fa fatica a muoversi o ad alzarsi può essere perchè il sangue, non arrivando più al cervello, distrugge in parte il tessuto del lobo frontale che è responsabile del movimento.
Se la mancanza di sangue al cervello riguarda una parte deputata al linguaggio è possibile che non si riesca a parlare, pensare o anche compiere gesti semplici come scrivere.

Insomma i segnali che il nostro corpo ci invia sono taTrombosi venosanti, l’importante è riconoscerli in tempo e porvi rimedio recandosi al più vicino pronto soccorso.
In questi casi la tempestività è l’arma migliore per sopravvivere.

Il tempo utile per agire sono le tre ore dalla comparsa dei sintomi. Da pochi anni è possibile agire direttamente sul coagulo attraverso procedure di radiologia e chirurgia.
Oltre alla classica prevenzione oggi si può applicare una nuova tecnica per ridurre i fattori di rischio. Si è in grado di individuare gli “emboli silenziosi” che non danno sintomi ma che possono scoppiare in qualsiasi momento.

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