Tristezza invernale, rimedi naturali

Non serve il parere di uno psichiatra per capire che il tempo atmosferico è in grado di influenzare il nostro umore. La pioggia, le giornate più corte, il freddo possono portare a soffrire di una specie di tristezza che gli esperti chiamano Disturbo affettivo stagionale. Si tratta di una forma di depressione che si verifica solitamente durante i mesi invernali e che tende a passare man mano che ci si avvicina alla primavera. Alcuni però avvertono i sintomi anche d’estate. Cosa si sperimenta? Diminuzione della concentrazione, aumento dell’appetito, aumento di peso, in qualche caso perdita, ritiro sociale, sbalzi d’umore e affaticamento.

Molti sono soliti classificare questi sintomi come un semplice malumore in realtà però si tratta di una vera e propria forma di depressione che è influenzata prevalentemente dallo stato ormonale a sua volta colpito dalla temperatura, dall’esposizione o meno alla luce solare. Tutte le ricerche confermano che ne soffre maggiormente chi vive in luoghi dove gli inverni sono più lunghi ed intensi.

Alle volte è difficile capire se si tratta di un fenomeno passeggero o di una vera e propria patologia e solo un esperto può far luce sul problema. Il disturbo affettivo stagionale colpisce entrambi i sessi ma è più frequente nelle donne. Come si può contrastare? Cercando di trascorrere più tempo all’aria aperta, possibilmente uscendo entro due ore dal risveglio non importa che sia una giornata nuvolosa o soleggiata.

L’esercizio fisico è importante, svolto all’aria aperta poi è terapeutico.
L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale: i carboidrati complessi possono aiutare a mantenere stabili i livelli di serotonina un neurotrasmettitore che regola l’umore.
In sostanza non bisogna arrendersi alla malinconia e, anche se il freddo non ci piace, cercare di far passare i mesi invernali nel modo migliore possibile in attesa della rinascita.