Trauma cranico cosa fare

Secondo i nuovi dati resi noti dall’Istituto Superiore di Sanità, due ricoveri su dieci per traumi cranici, sono causati da incidenti domestici. I soggetti più colpiti sono i bambini sotto i cinque anni e gli anziani oltre i 65 anni.

Tra gli adulti di età compresa tra 15 e 49 anni, le più colpite risultano le donne impegnate in lavori domestici.

Cadere in casa o essere vittima di un incidente non è difficile. In genere non si tratta di eventi con grandi ripercussioni sulla salute in quanto la scatola cranica è fornita di ossa molto dure e spesse, oltre alle meningi e al liquido cerebrale che sono in grado di attutire i colpi. Quindi, nella maggior parte dei casi, si può stare tranquilli; altre volte, invece, è necessario rivolgersi al Pronto Soccorso.

I colpi presi alla testa non sono tutti uguali e dipendono da tante variabili: quanto è stato forte l’impatto, se l’incidente è avvenuto mentre si stava fermi o in movimento, se c’è stato un contraccolpo e, soprattutto, quale parte della testa è stata colpita. In genere, le tempie sono la zona più sensibile e fragile in quanto nelle vicinanze scorre l’arteria meningea e quindi c’è il rischio di sviluppare una emorragia. Nei bambini molto piccoli, invece, la zona più sensibile e fragile è la sommità della testa, in quanto non si è ancora completata l’ossificazione del cranio e perchè si trova in quella zona una importante struttura venosa. Il trauma viene considerato grave quando viene coinvolto il cervello e, di conseguenza, si assiste alla comparsa di fenomeni neurologici. In base ad alcuni test i medici saranno in grado si stabilire l’entità del danno.

In genere i casi più gravi sono quelli in cui chi è stato colpito alla testa risulta stordito, assente con problemi alla vista e all’equilibrio. In presenza di vomito, vertigini, stato confusionale è obbligatorio rivolgersi al primo ospedale vicino. Bisogna tenere conto che una botta presa in testa può anche sanguinare molto essendo il cuoio capelluto ricco di vasi sanguigni. La ferita può essere superficiale e quindi basterà una medicazione casalinga; in caso di ferita profonda, meglio rivolgersi al pronto soccorso.

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