I disturbi della tiroide, iperattività o ipoattività, sono molto comuni ma allo stesso tempo spesso mal diagnosticati. Di solito si manifestano con sintomi particolari: cambiamento di peso, eccessiva stanchezza, depressione, problemi di pelle. Esistono delle erbe che possono aiutare a ridurli ma è sempre bene, prima di assumerle, consultare il proprio medico per stabilire una terapia utilizzando alcune di queste:
ECHINACEA: spesso è stata utilizzata con successo per trattare ipotiroidismo evitando gli effetti collaterali che provocano alcuni farmaci.
LIQUIRIZIA: la liquirizia può aiutare a ripristinare l’equilibrio ormonale e a risolvete i problemi di stanchezza che una sofferenza della tiroide comporta. La liquirizia ha dimostrato anche di possedere la capacità di inibire la crescita di cellule tumorali nella tiroide.
ASHWAGANDA O GINSENG INDIANO: si tratta di un potente antiossidante capace di agire sulla tiroide stimolando la giusta produzione di ormoni. Possiede inoltre grandi proprietà immunostimolanti.
BACOPA: è una pianta perenne che ha dimostrato capacità di stimolare una tiroide poco attiva migliorandone la funzione, senza effetti collaterali.
ELEUTHERO O GINSENG SIBERIANO: non solo si è dimostrato efficace nel trattare una tiroide molto attiva ma anche nel stimolare la funzione del timo e delle ghiandole surrenali.
SEMI DI LINO: ricchi di acidi grassi Omega3 possono avere un impatto positivo sulla tiroide. Un recente studio ha dimostrato che l’utilizzo di semi di lino da parte di pazienti ipotiroidei ha aumentato la produzione di ormoni.
NOCE NERA: le noci nere sono ricche di iodio, fondamentale per ottimizzare la funzione tiroidea.
MELISSA: fa parte della famiglia della menta e ha dimostrato più volte la sua efficacia nel trattare problemi di ipertiroidismo e nell’alleviare i sintomi ad esso collegati.