Ti svegli spesso la notte? Non è insonnia

Dormire tutta la notte ininterrottamente fa bene alla salute, alla mente e al corpo che in questo modo si rigenera ma non è una cosa tanto scontata e tantomeno accessibile a tutti. Capita infatti che problemi di salute come può essere soffrire di apnea o di bruciore di stomaco ci facciano svegliare nel cuore della notte.

Gli scienziati hanno scoperto e dimostrato che svegliarsi nel cuore della notte non corrisponde a soffrire di insonnia. Un medico, Roger Ekirch, ha passato sedici anni della sua vita a studiare quello che viene definito il sonno segmentato e ha portato delle prove scientificamente corrette che hanno dimostrato che le generazioni precedenti alle nostre erano solite dormire subito dopo il tramonto per poi svegliarsi dopo poco per rilassarsi, pregare, meditare e poi tornavano a letto; quest’ultima fase coincideva sempre con la mezzanotte ora in cui la produzione di prolattina è più alta e di conseguenza si è più rilassati.

Il motivo per cui allora molti di noi si svegliano spesso durante la notte, almeno una volta, è da ricercare in un fatto puramente ancestrale, risalente addirittura al 15° secolo. Secondo gli scienziati dormire in modo non continuativo sarebbe, quindi, del tutto naturale e che a provocare ansia e stress sarebbe l’idea sbagliata che ci hanno inculcato da sempre che dobbiamo dormire per forza otto ore di filato.

Alcuni centri al mondo che si occupano di sonno stanno approfondendo la questione per capire se i nostri bioritmi attuali corrispondano effettivamente a quelli dei nostri antenati.