Uno studio condotto dall’Istituto Garvan di Sidney in Australia ha spiegato come ci sia la possibilità di contrastare l’indebolimento dei muscoli, tipico dell’età avanzata, con dosi di testosterone da somministrare direttamente per via orale. Questa metodica sarebbe innovativa in quanto permetterebbe a questo ormone di arrivare direttamente al fegato senza far comparire nessun effetto collaterale. La ricerca, pubblicata sull’European Journal of Endocrinology, si rivolge a tutti coloro che hanno patologie legate al fegato o problemi ai muscoli dovuti all’età che induce a episodi di stiramento o strappo muscolare che risultano difficili da trattare con le cure tradizionali.
La mancanza di testosterone, causa in alcuni casi, anche in soggetti giovani, episodi di stanchezza, debolezza e qualche volta depressione. Anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale: nutrendosi in maniera poco adeguata, infatti, il livello di testosterone inevitabilmente cala. 
I cibi grassi polinsaturi interferiscono con la produzione di testosterone così come gli antidolorifici, l’alcool, il fumo e lo stress. Gli alimenti che ne favoriscono l’aumento sono invece: il tonno, l’avocado, la melagrana, il cavolo, il miele, l’uva.