L’etimologia della parola tatuaggio è da ricercare nella lingua polinesiana.Infatti, “tatau” sta ad indicare una tecnica attraverso la quale si colora la pelle attraverso la pittura. Andando indietro nella storia i tatuaggi erano utilizzati per indicare l’appartenenza ad un gruppo.
Successivamente hanno assunto un significato culturale, basti pensare ai Cinesi ai Giapponesi o ai Maori per i quali ogni tatuaggio è associato ad un preciso significato.
Gli ultimi ad essere influenzati da questa moda sono stati gli europei: parliamo della fine del X1X secolo.
Arrivando ai giorni nostri l’idea comune è che chi si fa un tatuaggio persegue uno scopo puramente estetico ed edonista.
In pratica è una maniera come un’altra per farsi notare.
In linea di massima questa teoria risponde a verità anche se con le dovute eccezioni.
C’è, infatti, chi si fa tatuare in zone non accessibili alla vista altrui, semplicemente un nome o una data come ricordo.
Analizziamo le diverse tecniche con cui ci si può far tatuare: ce ne sono essenzialmente tre.
LA PIU’ DOLOROSA: consiste nel colpire la pelle da tatuare con un pettine intinto nel colore, che viene successivamente colpita per far penetrare i pigmenti.
IL METODO GIAPPONESE (tebari): il tatuatore tende la pelle facendovi penetrare sotto degli aghi intinti nel colore.
LA TECNICA AMERICANA: non dolorosa ma molto fastidiosa. Si utilizza una specie di pistola
provvista di aghi che penetrano nella pelle ad alta velocità.
Ad ogni modo, chi decide di tatuarsi, è bene che si rivolga ad un centro specializzato per evitare di incorrere in problemi, primi fra tutti le infezioni o reazioni allergiche.
Poniamo il caso, poi, che il tatuaggio non ci piaccia più o ci siamo stancati di vederlo di continuo.
Esistono delle tecniche anche per rimuoverli.
Una è la “COVER UP” cioè si copre il tatuaggio con un altro. Per eliminarli definitivamente si deve necessariamente ricorrere al laser.
Il costo è piuttosto elevato si parte dai 250 euro fino ad un massimo di 500 a seduta.
Ovviamente più il tatuaggio sarà grande più quest’operazione risulterà laboriosa. Il lato positivo è che il laser non lascia alcuna traccia e, sembra strano, il colore nero è quello che viene via più facilmente.
Se non si è del tutto convinti di farsi tatuare, il consiglio è di inziare con quelli semipermanenti per poi decidere con calma.