Fino a qualche decennio fa, era opinione comune che lo sport in gravidanza fosse un argomento tabù. Questa convinzione è ormai superata. Certo è che la futura mamma dovrebbe iniziare a praticare il movimento un po’ alla volta.
E’ possibile paragonare la gravidanza ad una competizione sportiva: infatti, la crescita di un bambino nel ventre materno, richiede un impegno da parte di tutti gli organi, esattamente come in qualsiasi attività sportiva.
Nel primo trimestre di gravidanza lo sport più adatto è rappresentato dal nuoto. Man mano che la gravidanza procede, il corpo della donna potrà affrontare impegni più pesanti. Il movimento quotidiano riesce, se non a prevenire, almeno a ridurre molti dei disturbi tipici della gravidanza quali la stitichezza, il mal di schiena, la ritenzione idrica (specie a livello degli arti inferiori) e non ultimo l’aumento di peso.

Fare quotidianamente esercizio fisico aiuta, inoltre, a mantenere una pressione sanguigna nei limiti e sicuramente a migliorare l’umore, allontanando pensieri negativi legati alla preoccupazione sullo stato di salute del bimbo e tutte le ansie tipiche dei 9 mesi.
Non bisogna sottovalutare che il movimento della futura mamma favorisce lo sviluppo, soprattutto sensoriale, del piccolo e prepara il corpo della donna alla fatica finale a cui verrà chiamato: il tanto temuto parto.
Regola fondamentale è assecondare il proprio corpo, non chiedere troppo e fermarsi quando ci si sente troppo stanche perchè eccessivi carichi di lavoro potrebbero stimolare l’utero e quindi provocare contrazioni premature e pericolose.
Quindi, sì a esercizi per la colonna vertebrale che migliorano la postura, sì a esercizi per i muscoli addominali, sì a esercizi per rilassarsi utilizzando tecniche per la respirazione. Non dimenticate gli esercizi per il perineo che sarà la zona più sollecitata durante il parto e quindi più sarà allenato più si sarà facilitate nell’ultima fase, cioè l’espulsione.
A partire dalla 35° settimana di gravidanza bisognerebbe cercare di assumere posizioni corrette, erette o inclinate in avanti, così che il bambino sarà facilitato ad assumere la posizione occipito-frontale che rappresenta quella ottimale nella fase di travaglio e parto.
Concludendo la gravidanza è un evento naturale e il vostro corpo sa esattamente cosa fare ma con un po’ di accortezza e impegno lo aiuterete a svolgere al meglio la sua funzione.