Sindrome di Down, terapia più vicina

Sulla rivista Nature è stato pubblicato il risultato di uno studio condotto da scienziati della University of Massachusetts Medical School, che avrebbero disattivato, per il momento in laboratorio, il cromosoma che causa la sindrome di down.

Manipolando il gene XIST, infatti sarebbero riusciti a spegnere il cromosoma responsabile di questa grave tipologia. Questo non vuol dire, purtroppo aver trovato la cura, ma sicuramente si è fatto un passo avanti per cercare di ridurre i casi di bambini affetti dalla nascita da questo difetto genetico.
Sindrome di Down, terapia più vicina
Già poco tempo fa era stata data una buona notizia dai ricercatori del King’s College London, secondo i quali attraverso una nuova metodologia non invasiva, già alla 10° settimana di gestazione, attraverso un semplice prelievo di sangue, era possibile individuare, senza falsi positivi, i bambini a rischio di contrarre la malattia.

Sono tutte notizie incoraggianti considerato che, al giorno d’oggi, l’età di concepimento da parte delle donne si è alzata, aumentando le possibilità di avere un bimbo malato. E’ noto, infatti, come le probabilità di concepire un bambino che presenti difetti genetici aumentino proporzionalmente all’età della mamma.

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