Un vero motivo per cui si inizia a fumare non c’ è. Solitamente lo si fa in età adolescenziale per provare, per imitare gli altri, e quindi per sentirsi più grandi. Il fumo però provoca dipendenza e quindi smettere poi diventa più complicato. In età adulta la sigaretta viene usata come mezzo per scaricarsi ed è sicuramente legata alla gestualità, per tenere le “mani occupate”.
I fumatori sanno bene quante volte si cerca di smettere con risultati poco apprezzabili. Se proprio non si vuole rinunciare al gesto di tenere la sigaretta tra le dita, si può provare a ricorrere alla sigaretta elettronica che in questo ultimo periodo sembra stia spopolando.
E stata inventata nel 2006 in Cina ed in Italia è arrivata sul mercato nel 2008. La sigaretta elettronica è un dispositivo artificiale che ha la forma e le dimensioni simile alla sigaretta tradizionale. Invece di produrre fumo però sviluppo vapore acqueo al sapore di nicotina o di altri ingredienti che è possibile aggiungere quali menta vaniglia.
La quantità di nicotina contenuta è talmente bassa da non risultare nociva per la salute. Funziona con una batteria ricaricabile e con delle cartucce composte essenzialmente da nicotina ed acqua. Naturalmente esistono anche pareri contrari al l’ utilizzo della stessa.
Infatti se è vero che non produce le stesse sostanze cancerogene delle “bionde”, è anche possibile che possa trasformarsi in una specie di portale d’accesso al consumo delle sigarette classiche e che venga utilizzata solo in quei luoghi dove è vietato fumare.
Uno studio recente ha poi dimostrato che l’ utilizzo della sigaretta elettronica libera nell’aria, assieme al vapore, una certa quantità di polveri fini e ultrafini. Quindi anche il loro utilizzo in luoghi chiusi non sarebbe raccomandato. La raccomandazione, allora sarebbe quella di utilizzarla solo nel tentativo di smettere di fumare e di non farla diventare un fenomeno di costume.