Sigarette elettroniche: possono far smettere di fumare. Nuovo studio

Un nuovo studio in corso di pubblicazione sull’American Journal of Health Behavior lascia intendere che le sigarette elettroniche potrebbero incoraggiare a smettere di fumare anche i fumatori più incalliti, anche quando non ne hanno alcuna intenzione.

Lo studio pilota ha rilevato che su ventotto adulti fumatori, nessuno dei quali erano interessati a smettere, ben venticinque, ovvero circa il novanta per cento, hanno ridotto l’uso di sigarette di tabacco nel volgere di una settimana, durante la quale hanno fumato sigarette elettroniche.Sgarette elettroniche: possono far smettere di fumare. Nuovo studio

Quasi un terzo di quei fumatori ha ridotto il consumo di tabacco del cinquanta per cento, e quattro dei partecipanti invece hanno sostituito completamente le sigarette tradizionali con quella elettronica.

Questo studio ha anche stabilito che l’assorbimento di nicotina degli utenti di e-cig era paragonabile a quella dei prodotti sostitutivi della nicotina approvati dalla Food and Drug Administration. In pratica le e-cig rilasciavano ai soggetti l’esatto quantitativo di nicotina necessario per smettere, alla stregua dei classici cerotti.

Mitchell Nides, che ha condotto la ricerca con Scott Leischow della Mayo Clinic, ha definito i risultati “un ottimo segnale per proseguire”, ricerche più approfondite potranno portare l’e-cig ad essere lo strumento principe per smettere di fumare.

Lo scienziato afferma che i partecipanti non sono stati seguiti dopo lo studio per cui non è possibile sapere se il loro consumo di tabacco sia tornato ai normali livelli subito dopo l’esperimento.

“Le e-cig hanno un potenziale enorme come aiuto per smettere di fumare, potenzialmente con pochi effetti collaterali”, ha detto Nides, che ha condotto studi sulla dipendenza dal tabacco per più di venticinque anni. Ha aggiunto che è stato “sorpreso” dai quattro partecipanti che hanno smesso di fumare del tutto le sigarette normali.

Lo studio, che è stato finanziato dal NJOY, marchio leader del settore e-cig, arriva in un momento chiave per la sigaretta elettronica.

Le vendite di E-cig sono esplose, e si prevede di raggiungere quanto prima il miliardo di dollari di volume di affari, anche se questo è nulla confronto agli ottanta miliardi di dollari generati dalla vendita di sigarette tradizionali.

Il mercato è in rapida crescita, grazie al desiderio di molti fumatori a smettere. Ciò ha attirato l’attenzione della lobby del tabacco. Tutte e tre le maggiori compagnie entreranno nel business delle e-cig entro quest’anno. Allo stesso tempo, la FDA è pronta ad emettere regolamenti proposti dalla categoria, che potrebbero influenzare le vendite.

Il Dr. Richard Carmona, che è stato un critico feroce del tabacco come “Ministro della Salute” sotto il presidente George W. Bush, è diventato presidente del comitato scientifico consultivo della NJOY.

Carmona ha detto che “non c’è tabacco” nelle sigarette elettroniche. Costituiscono solo un sistema di assumere nicotina che rafforza l’abitudine di continuare a fumare, ma senza subire le conseguenze tossiche del fumo da sigaretta tradizionale.”

Carmona ha continuato dicendo che il prossimo passo dovrebbe essere quello di scoprire se le e-cig possono aiutare gli utenti tradizionali ad eliminare completamente la dipendenza dal tabacco nel lungo periodo.

Il Dr. Carmona, facendo da eco a quanto asserito dagli scienziati che hanno condotto lo studio, conclude dicendo che “è necessario svolgere ricerche tossicologiche per valutare se le sigarette elettroniche introducano nel nostro organismo altre sostanze tossiche o potenzialmente nocive, al di là della nicotina che è una sostanza relativamente benigna al di là nel suo ruolo svolto nel creare dipendenza.”

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