Sarà sufficiente un semplice esame del sangue per conoscere il livello di diffusione del cancro alla pelle, secondo i risultati di uno studio della Dundee University presentato presso il Cancer Conference National Research Institute.
Il melanoma è un cancro particolarmente difficile da trattare e da individuare una volta che si diffonde.
Gli studiosi della Dundee University, ritengono che i livelli di un gene, chiamato TFP12, potrebbe essere di aiuto soprattutto per determinare con maggiore velocità il livello di diffusione e poter intervenire con le terapie più adeguate.

“Questo lavoro potrebbe portare ad una diagnosi più rapida e guidare verso nuovi trattamenti, garantendo ai pazienti e ai medici maggiori possibilità di battere la malattia” dichiara il Dott. Harpal Kumar.
Il nuovo esame fornirebbe informazioni molto importanti che, con gli strumenti attualmente disponibili, sarebbe possibile ottenere solo dopo lunghe indagini.
Ciò assume maggiore importanza se si pensa che i trattamenti sono tanto più efficaci quanto prima vengano attuati e soprattutto quando meglio siano indirizzati nella giusta direzione.
Il passo successivo sarà quello di individuare dei biomarcatori che consentano di determinare immediatamente quali siano i pazienti che necessitino di cure più invasive per combattere il melanoma.
Ad oggi otto persone su dieci colpite da melanoma hanno un’aspettativa di vita di almeno dieci anni, ma c’è ancora molto da fare per tutti quei pazienti che presentano un alto livello di diffusione della malattia.
Gli stessi ricercatori hanno già individuato un altro biomarcatore, chiamato NT5E, che è strettamente legato ad un tipo di melanoma molto aggressivo, e si dicono certi che sarà molto importante per sviluppare nuovi trattamenti per questi tumori che si sono propagati con metastasi a polmone, cervello e ad altri organi.