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Le soluzioni prodotte in un laboratorio farmacologico

All’interno di un laboratorio farmacologico, sono numerosi gli esempi di soluzioni che possono essere prodotte e poste in commercio: è il caso, per esempio, delle soluzioni per la marcatura chirurgica, che vengono studiate e sviluppate per poter essere impiegate come mezzi di marcatura dei tessuti prima delle operazioni o in qualità di strumenti di reperimento, sempre in previsione di un intervento. Si tratta di prodotti che hanno lo scopo di garantire una duratura ed evidente identificazione dell’area in cui si andrà a intervenire evitando che il campo operatorio possa essere in qualche modo mascherato. Ovviamente, le soluzioni per la marcatura chirurgica possono essere impiegate unicamente da personale medico sanitario competente e formato al fine di conoscere tutti i protocolli operativi previsti in materia.

Un’altra tipologia di soluzioni è quella relativa alle soluzioni per la conservazione degli organi: esse vengono adoperate allo scopo di irrorare gli organi in seguito a un espianto o subito prima che esso venga effettuato. Inoltre, sono indispensabili per una corretta conservazione – anche ipotermica, se necessario – degli stessi prima che essi possano essere impiantati nel soggetto ricevente.

Le soluzioni per l’irrigazione e il lavaggio e le soluzioni iniettabili fanno parte, a loro volta, della gamma di proposte che possono far parte del catalogo di un laboratorio farmacologico. Il riferimento è, per esempio, alle soluzioni infusionali in flaconi di polipropilene e vetro, ma anche alle soluzioni iniettabili in fiale di vetro. Non solo: le soluzioni per irrigazione e infusionali possono essere conservate all’interno di sacche in PVC oppure PVC free, a seconda dei casi, sempre con la previsione di un processo di sterilizzazione alla fine. Ci sono numerosi prodotti riconducibili a tali soluzioni: le sostanze psicotrope e gli stupefacenti, per esempio, ma anche i concentrati, le preparazioni liquide di volume ridotto per uso parenterale e le preparazioni liquide per le dialisi, per le infusioni o per utilizzi differenti. Le aziende farmaceutiche, ovviamente, devono essere autorizzate non solo alla produzione di questo tipo di soluzioni, ma anche al loro controllo e al loro confezionamento presso terzi: preparazioni iniettabili che sono il risultato di una ricerca in costante evoluzione e mai immobile. 

Queste, dunque, sono le principali soluzioni che possono essere messe a disposizione da un’azienda farmaceutica Bergamo: un vasto assortimento di proposte destinato ad andare incontro alle più diverse necessità come quello di Salf, laboratorio che ha sede a Cenate Sotto e che rientra in Confindustria Bergamo.