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Infortuni nella corsa. Le cause più comuni e come evitarli

La corsa, praticata a qualunque livello, è uno sport che garantisce diversi benefici: ossigenazione del corpo, sollievo dallo stress, miglioramento della circolazione. Eppure, nel running gli infortuni sono molto comuni. Si va da semplici infiammazioni a patologie più o meno gravi che possono protrarsi nel tempo e causare non pochi fastidi.

Una delle più comuni è l’infiammazione plantare. Si presenta con un dolore molto forte che parte dalla base del piede, nei pressi del tallone, e che, nelle forme più gravi, può essere molto dolorosa. Le cause possono essere varie, ma il problema deriva soprattutto dal sovrallenamento e dall’utilizzo di scarpe inadatte. Nel primo caso, sarà necessario prendersi un periodo di riposo e fare stretching per rafforzare i muscoli dei piedi. Nel secondo (e questo è un consiglio generale, che tutti dovrebbero seguire) bisogna procurarsi delle scarpe da corsa di qualità e soprattutto adeguate al tipo di corsa e alla conformazione del piede. Le variabili da tenere in considerazione sono stante (tipo di appoggio, peso, altezza, distanza che si percorre di solito). Online, come ad esempio sul sito del rivenditore specializzato Addnature, si può trovare una vasta gamma di modelli di scarpe da corsa: cercate quello più adatto a voi.

Altro problema diffusissimo per i runner è il cosiddetto ginocchio del corridore. All’inizio si presenta come un semplice fastidio alla base della rotula, che può peggiorare fino a diventare un dolore persistente e acuto. Capita spesso se si corre su terreni irregolari, che causano un maggior stress alle ginocchia, e se si adotta un tipo di corsa sbagliato. Per lenire il dolore può bastare applicare qualche antinfiammatorio e rimanere a riposo per un poco, ma per prevenire il problema bisogna lavorare sullo stile di corsa: passi più brevi e attenzione al baricentro del corpo.

L’infiammazione del tendine d’Achille colpisce la zona posteriore del piede, poco sopra il tallone, e causa gonfiore. In questo caso, è necessario rimanere a riposo per qualche tempo. Si tratta di una patologia che può avere tempi di guarigione anche lunghi. Dopo aver ricominciato a correre, adottate dei regimi di allenamento più leggere e, soprattutto, fate sempre stretching per rafforzare i muscoli delle gambe. Lo stretching va sempre eseguito dopo la corsa (o magari con brevi pause durante gli allenamenti). Gli studi, infatti, hanno dimostrato che lo stretching a freddo, ossia eseguito prima dell’allenamento, non apporta benefici.

La periostite è un altro tipo di infortunio che se non trattato tempestivamente può provare disturbi anche gravi. E’ una patologia che interessa la tibia, si presenta inizialmente con dolori e fastidi (sintomo di infiammazione in corso) e in alcuni casi può addirittura portare alla frattura della tibia stessa. Si tratta di un problema che affligge soprattutto i neofiti di questo sport: le cause principali, infatti, sono un improvviso aumento del carico di allenamento. Anche qui, è necessario un periodo di riposo e l’uso di antinfiammatori per eliminare l’infiammazione prima che peggiori. Una volta rientrato il problema, è bene ricominciare con programmi di allenamento graduali.