Una ricerca svolta da scienziati della “Northwestern University” ha cercato di dimostrare che i soggetti particolarmente sensibili ai rumori potrebbero in realtà essere dei veri e propri geni. La memoria va immediatamente a celebri personaggi del passato tra cui Charles Darwin per non parlare di Marcel Proust i quali, per lavorare in tranquillità, necessitavano di isolarsi dai rumori esterni.
Darya Zebelina autore dello studio ha spiegato che la propensione a captare i suoni anche piccoli porterebbe ad avere più creatività nel mondo reale. Sono stati analizzati cento volontari ai quali è stato chiesto di rispondere a domande su vari argomenti in un tempo limitato, arte, scrittura creativa, scoperte scientifiche, arte culinaria. Le risposte migliori sono arrivate da coloro che avevano sofferto maggiormente dei rumori di sottofondo.
A chi non è mai capitato di soffrire in ufficio per il ticchettio della tastiera del collega di fianco o del rumore di un pacchetto di patatine sgranocchiate o ancora di una bevanda sorseggiata rumorosamente e potremmo continuare all’infinito? Ebbene la prossima volta non arrabbiatevi, consolatevi che potreste essere dei geni incompresi!