Rischio fertilità nei giovani

Recenti studi, condotti dall’Università di Padova in collaborazione con la Siams ( Società Italiana di andrologia e medicina della sessualità) hanno evidenziato come ci sia una diminuzione del circa il 25% di spermatozoi presenti nel liquido seminale dei più giovani. In particolare il 33,4% dei ragazzi è risultato ipofertile, con un liquido seminale che presenta meno di 39 milioni di spermatozoi, l’11% ne ha meno di 15 milioni.

Nello specifico è risultato che chi vive lontano dal traffico cittadino è risultato più fertile, ipotizzando quindi una relazione tra inquinamento e diminuzione della fertilità.
In conclusione un maschio su tre in Italia è a rischio infertilità.Rischio fertilità nei giovani

La maggiore riflessione verte sul fatto che la maggior parte dei ragazzi non si è mai sottoposta ad una visita andrologica la quale potrebbe evidenziare e quindi prendere per tempo, una serie di disturbi che, se trascurati, porterebbero a infertilità.

IL VARICOCELE: è il disturbo in assoluto più frequente tra i giovani: interessa generalmente il testicolo destro e consiste in una dilatazione delle vene che irrorano il testicolo causando un aumento della temperatura interna.

IL CRIPTORCHIDISMO: ossia la mancata discesa del testicolo nella sua sede che provoca una scarsa maturazione di quest’organo deputato a produrre spermatozoi.

LE ALTERAZIONI DEL PENE: ipospadia e fimosi di cui si stima soffrano oltre il 9% dei giovani.
Oltre a eseguire una visita dall’andrologo ci sono dei comportamenti che dovrebbero essere adottati da tutti per non incorrere in problemi seri:

1) non abusare con l’alcol. Gli uomini che bevono sono sempre meno fertili.

2) il fumo o le droghe interferiscono con l’attività dei testicoli che produrranno spermatozoi meno vitali.

3) il sovrappeso provoca una pressione nella zona addominale che predispone al varicocele. Frutta e verdura contrastano l’azione nociva degli inquinanti alimentari.

4) l’attività fisica contrasta l’insorgere di valori alti di colesterolo e trigliceridi che danneggiano la circolazione venosa.

5) l’igiene intima è fondamentale, previene infatti infiammazioni ed aderenze.

6) molte malattie sessualmente trasmesse portano all’infertilità.

7) indossare indumenti, non solo intimi, troppo stretti fa aumentare la temperatura della zona genitale a scapito della produzione di spermatozoi.

8) tenere costantemente il cellulare nella tasca dei pantaloni è nocivo in quanto questi apparecchi rilasciano onde elettromagnetiche che interferiscono sulla motilità degli spermatozoi.

9) fare regolarmente un’autopalpazione può servire a individuare qualche anomalia.

10) la prima visita dall’andrologo andrebbe effettuata intorno ai 14 anni e poi con scadenza regolare di due anni.

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