Molte ricerche suggeriscono che i muscoli hanno bisogno di 48 ore o poco più per recuperare dall’esercizio fisico.
Il riposo è importantissimo tanto quanto l’esercizio, indispensabile per il rafforzamento delle gambe, del torace o di qualsiasi altro gruppo muscolare. Chi non rispetta le naturali esigenze del proprio corpo potrebbe andare incontro ad un sovrallenamento che si traduce sempre in riduzione delle prestazioni, pressione sanguigna alta, diminuzione della risposta immunitaria, disturbi legati al sonno o altri problemi fisici.
Tutti gli esercizi fisici sono in grado di creare una sensazione di indolenzimento muscolare e di farci provare proprio paura anche al pensiero di salire una rampa di scale. Durante il riposo si dà ai muscoli la possibilità di ricostruirsi e di recuperare, oltre che di aumentare in dimensioni. Strano a dirsi ma la forza e il guadagno di muscoli si verifica fuori dalla palestra, durante il riposo e mai sollevando dei pesi.
Riposare almeno per 48 ore consente di recuperare, prevenire gli infortuni. Questo vale per chi si esercita con costanza, i principianti potrebbero necessitare anche di 72 ore. Esistono comunque altri parametri da tenere in considerazione: i soggetti più anziani potrebbero notare una ripresa più lenta, il recupero può essere influenzato da quanto spesso si sta all’aria aperta, da cosa si mangia. I muscoli lavorano a pieno regime anche durante il riposo. State attenti però che riposo non vuol dire starsene tutto il giorno stravaccati sul divano: la camminata, una corsetta leggera, il pilates, lo yoga, anche il nuoto possono essere considerate attività di riposo. Volete riposare in modo piacevole? Sottoponetevi ad un massaggio una volta a settimana e prestate attenzione a ciò che mangiate. Le proteine, nelle giuste quantità, faranno la differenza.
La formula magica per il riposo dunque non esiste, ascoltate sempre il vostro corpo e, valutando onestamente il vostro livello di forma, l’intensità dei vostri sforzi, la frequenza e la durata del vostro esercizio, regolatevi di conseguenza. Cercate di essere obiettivi nel valutare il dolore e, senza sensi di colpa, sappiate riconoscere quando è arrivato il momento di una pausa.