Riciclare: il tesoro nascosto nelle nostre case

Silicio, rame, argento e oro li conosciamo tutti, almeno in teoria.
In realtà pochi sanno che le nostre case sono piene di questi metalli, così come di altri tesori che probabilmente non abbiamo mai sentito nemmeno nominare: neodimio, europio, cerio, terbio.
Ma dove sono nascosti?
Nei personal computer, nei televisori, ed in tutti gli oggetti elettronici.
Il politecnico di Milano è stato incaricato dal consorzio Rimedia di effettuare una stima.
E’ venuto fuori che solo dai vecchi cellulari inutilizzati presenti in tutte le case, si potrebbero ricavare nove chili di rame, duecentocinquanta grammi di argento e venticinque grammi di oro, oltre che altri metalli e plastica.
Purtroppo però i dati parlano chiaro, nell’ultimo anno la raccolta differenziata dei Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) ha registrato un calo pari all’8,5%.
Consegnare ai negozianti vecchi elettrodomestici o indirizzarli ai centri di raccolta, conviene a tutti, perchè chi ne guadagna è l’ambiente e quindi tutti noi, generazioni presenti e soprattutto future.
A dispetto della crisi evidente, il consumismo di articoli elettronici non cala, e chi più chi meno, siamo colpiti dall’abitudine compulsiva di acquistare nuovi oggetti che, il più delle volte non sono assolutamente necessari.
Il risultato è che le nostre soffitte si sono riempite di oggetti dimenticati che o non funzionano più, o non suscitano più il nostro interesse.
Per chi volesse cimentarsi nell’arte del riciclo esistono diverse alternative.
E’ stata rivalutata l’antica arte del baratto seguendo la quale sono nati in Italia molti siti dedicati a questo scopo.
Qualche esempio: www.zerorelativo.it, il cui slogan è “il tuo oggetto è la tua moneta”, promuove lo scambio tra gli utenti, escludendo tassativamente l’uso della moneta; il sito www.reecycle.it, ha lo scopo di mettere in rete oggetti in disuso, regalandoli a chi ne avesse bisogno; infine segnaliamo il sito www.reoose.it, forse il più originale tra tutti, che proponendo sempre la forma del baratto, attribuisce dei crediti in base alla categoria dell’oggetto proposto, considerando l’impatto ambientale che comporterebbe il suo smaltimento oltre allo stato in cui si trova (se usato o nuovo).

Quest’ultimo sito è stato studiato per lo più per mamme, studenti e per tutti coloro che hanno scarse possibilità economiche.
Questo ci sembra uno dei pochi esempi di social network che si prefigge uno scopo realmente utile sia per il singolo che per l’intera comunità.

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