Esistono in natura delle piante chiamate adattogene capaci cioè di aiutare l’organismo ad adattarsi all’ambiente circostante e di stimolarlo. Esaminiamo quattro erbe bruciagrassi che a seconda dell’inestetismo di cui soffriamo possono apportare beneficio.
IL GINSENG: Tipico dell’Estremo Oriente si coltiva in Cina e Giappone. Si utilizzano di questa pianta le radici, ricche di ginsenosidi che svolgono un’azione tonica e dimagrante agendo da potenti bruciagrassi. In tutti i casi in cui oltre al sovrappeso il problema estetico riguarda l’inflaccidimento dei tessuti, una capsula di ginseng prima di colazione e pranzo per un mese aiuterà a ritrovare un po’ di tonicità.
L’ELEUTEROCOCCO:Noto con il nome di ginseng siberiano cresce in Siberia Orientale. Di questa pianta si utilizzano le radici e il rizoma. Possiede notevoli proprietà diuretiche per cui combatte la ritenzione idrica ed il gonfiore addominale. In erboristeria è facile trovare l’estratto idroalcolico di eleuterococco da bere una volta al giorno per un mese. Trenta gocce in un po’ d’acqua.
IL MATE: si tratta di una bevanda ricavata per infusione dalle foglie dell’Ilex paraguayensis, originario dell’America Meridionale. Ricco di caffeina, vitamina C e acido clorogenico, accelera il metabolismo, favorisce la lipolisi e tonifica i tessuti. Basterà bere un infuso di mate tre volte al giorno durante la stagione invernale per vedere il suo effetto, tra le migliori erbe bruciagrassi.
LA MACA: possiede la tipica forma del ravanello e cresce sulle Ande. Aumenta la resistenza fisica, e tonifica i tessuti, riesce a contrastare il rilassamento dei tessuti. Una capsula prima di colazione e una prima di pranzo per un mese saranno ideali se si soffre di cellulite localizzata su fianchi e cosce .