Quanti carboidrati mangiare per dimagrire

Il modo migliore, più semplice e veloce, per perdere peso è sicuramente ridurre l’apporto di carboidrati. Ciò che ci hanno sempre insegnato è che seguendo una dieta ipocalorica, povera di grassi, sia utile a dimagrire ma, in realtà poi, questo tipo di comportamento alimentare non funziona poi così bene. Non sono poche le persone che, pur attenendosi a regole ferree non riescono ad avere risultati apprezzabili.

L’alternativa che da qualche decennio anche i nutrizionisti hanno iniziato a proporre è la dieta a basso contenuto di carboidrati; gli esperti assicurano che sia capace di ridurre l’appetito e di far assumere meno calorie perdendo peso senza sacrifici o sforzi eccessivi. Sono state confrontate diete a basso contenuto di grassi con diete a basso contenuto di carboidrati e si è notato come nelle prime è stato necessario limitare il numero di calorie per rendere i due regimi alimentari comparabili, ma nonostante ciò le diete a basso contenuto di carboidrati sono sempre risultate le migliori. Seguire una dieta a basso contenuto di carboidrati apporta diversi benefici che vanno al di là della semplice perdita di peso; assumere pochi carboidrati fa abbassare la glicemia, la pressione sanguigna e i trigliceridi.

Aumentano i valori di colesterolo buono a scapito di quello cattivo.
La domanda a questo punto è: ma come capire quale sia la quantità giusta di carboidrati da assumere? Una regola che valga per tutti non c’è in effetti, l’assunzione ottimale di carboidrati varia a seconda dell’età, del sesso, della composizione corporea, del livello di attività a cui si è abituati, ai gusti, alla salute metabolica.

Per fare qualche esempio: chi è fisicamente attivo sarà capace di tollerare quantità maggiori di carboidrati rispetto a chi conduce una vita sedentaria, in particolare coloro che svolgono attività sportive pesanti come può esserlo il sollevamento pesi. Il discorso cambia quando si è in presenza di malattie metaboliche, legate sempre al sovrappeso o addirittura all’obesità o al diabete di tipo 2. In questi casi si sviluppa quasi una “intolleranza i carboidrati”.

Da qualche parte però bisogna pur iniziare e il primo passo è sicuramente quello di rimuovere dalla propria dieta gli zuccheri che comprendono anche il grano intero anche se, per godere appieno di tutti i vantaggi di una dieta a basso contenuto di carboidrati, è necessario limitare anche altre fonti.

Queste le linee guida a cui attenersi:

1) Chi è magro, attivo e sta cercando di mantenersi semplicemente in buona salute conservando il proprio peso forma, dovrebbe assumere 100-150 gr di carboidrati al giorno. Quali carboidrati si possono mangiare? Tutte le verdure possibili ed immaginabili, diversi pezzi di frutta al giorno, una discreta quantità di amidi sani costituiti principalmente da patate, riso ed avena.

2) Chi è in sovrappeso o soffre di malattie metaboliche dovrebbe attenersi ai 50 gr al giorno in questo modo si indurrà il corpo ad andare in chetosi, condizione che diminuisce drasticamente l’appetito a automaticamente fa perdere peso.

Fondamentale risulta scegliere i carboidrati giusti, quelli reali ed evitare tutti gli alimenti a basso contenuto di carboidrati, ma spazzatura. Scegliete allora la carne, il pesce, le uova, la verdura, le noci, i prodotti lattiero-caseari. Il consumo di zucchero andrebbe relegato solo ad occasioni davvero speciali.

Ma perchè le diete a basso contenuto di carboidrati funzionano? Semplicemente perchè riducono i livelli ematici di insulina, un ormone che trasporta il glucosio nelle cellule. I reni poi iniziano ad espellere l’acqua in eccesso e si riduce il gonfiore. Non a caso infatti nelle prime settimane si assiste ad una perdita importante di peso costituito essenzialmente da liquidi dopo di che il dimagrimento rallenta; si inizierà a questo punto a perdere grasso.

Quanti carboidrati mangiare per dimagrire

Un recente studio ha analizzato la composizione corporea di due gruppi di volontari che si erano sottoposti, il primo ad una dieta povera di grassi, il secondo ad una povera di carboidrati. Ebbene i secondi hanno dimostrato di aver perso più massa grassa ma di aver recuperato muscoli, rispetto ai primi. Lo stesso studio ha dimostrato che le diete a basso contenuto di carboidrati sono capaci di ridurre il grasso dalla cavità addominale quello più antiestetico e più pericoloso per la salute perchè sempre associato a problemi cardiovascolari.

Probabilmente all’inizio di una dieta a basso contenuto di carboidrati la sensazione comune sarà quella di stranimento, specie se si possiedono altre abitudini; sappiate però che il tutto dura solo qualche giorno dopo di che, chi ci ha provato, riferisce di avere più energia, e di non provare più quell’intorpidimento pomeridiano tipico di altre diete.

Le diete a basso contenuto di carboidrati sono semplici da seguire: dovete solo consumare ad ogni pasto proteine, grassi sani e verdure, scegliendo prodotti non trasformati e privilegiando le noci e tutti i tipi di semi.