Innanzitutto una piccola curiosità: perchè le pulizie di Pasqua sono tanto famose? Chi ne conosce la tradizione? Una volta, le pulizie di Pasqua erano chiamate le pulizie dell’Acqua Santa e si trattava, in pratica, di una lezione di igiene dettata dalla Chiesa che, con l’occasione di benedire tutte le abitazioni, spingeva la gente a togliere sia dai propri abiti che dalle proprie case, un po’ di sporco accumulato durante l’inverno.
Sì, perchè anticamente non è che si andasse proprio d’accordo con acqua e sapone. Complice il freddo intenso e la mancanza di riscaldamento, l’acqua non era vista proprio di buon occhio, per cui, spesso, si saltava il consueto rito quotidiano di pulizia. Non esistevano le lavatrici per cui gli abiti venivano indossati fino allo stremo delle loro forze. Stesso discorso per gli ambienti domestici.
Di qui anche la nascita del famoso detto” l’ulivi benedetto vuol trovare pulito e netto”. In occasione della Pasqua tutti, ma proprio tutti, rivoltavano le propria casa da cima a fondo e la ripulivano. Oggi, le cose sono cambiate anche se, dite la verità, prima di Pasqua vi date sempre un po’ più da fare con le pulizie.
Oggi, per fortuna, esistono talmente tanti prodotti per detergere che c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma, sappiate però, che pulire ed igienizzare non sono proprio la stessa cosa. Limitarsi a togliere lo sporco, non vuol dire aver igienizzato, con tutto ciò che questo comporta.
I germi ed i batteri, anche se non visibili ad occhio nudo, continuano a proliferare. Per questo motivo, bisogna igienizzare più che pulire, in particolare due ambienti: la cucina ed il bagno.
In particolare la cucina, merita un occhio di riguardo. Ecco alcune semplici regole da cui non si può prescindere.
Tutte le spugnette che utilizziamo per lavare i piatti, andrebbero innanzitutto sostituite con una certa regolarità e poi, sterilizzate, magari inserendole in lavastoviglie, di tanto in tanto.
Stesso discorso per i canovacci comunemente utilizzati in cucina. Andrebbero utilizzati solo ed esclusivamente per asciugare i piatti, non per asciugare le mani o per afferrare stoviglie troppo calde.
Quando dovete tagliare alimenti diversi, sarà buona norma cambiare coltello in quanto questi ultimi rappresentano un veicolo perfetto di contaminazione batterica.
Un ultimo accorgimento per le scope. Lavatele abitualmente, insieme alla paletta; la polvere trasporta magnificamente i microbi da una stanza all’altra.