L’Albo degli ottici optometristi ha promosso un progetto che ha come finalità quella di proteggere la vista dei bambini, minacciata ogni giorno da posture scorrette, da abitudini comportamentali sbagliate che molto spesso nascono a scuola e che mettono in pericolo la qualità della vista dei bambini.
Iniziamo con il dire che fino a non molto tempo fa, quando ancora non esistevano o non erano così diffusi computer, tablet e quant’altro di tecnologico, l’unico strumento che si aveva a disposizione per studiare o per comunicare con chi ci era lontano era la “famosa” penna. Oggetto, almeno in casa, quasi totalmente abbandonato. Perchè la penna è così importante per la nostra vista? perchè scrivendo si vede necessario esercitare una coordinazione occhio-mano e il sistema oculomotorio viene sollecitato a dovere migliorando la visione. Tutto ciò con uno schermo del computer e con la tastiera non avviene.
Un deficit di visione può anche essere causato da un modo sbagliato di impugnare la penna, dalla distanza che mettiamo tra gli occhi e il libro che stiamo leggendo, dall’inclinazione del testo che dobbiamo leggere. Facciamoci caso, quando dobbiamo leggere qualcosa tendiamo istintivamente a inclinare il piano per rendere la lettura più confortevole; allo stesso modo quando siamo seduti alla scrivania tenderemo ad inclinare la testa aumentando però la tensione dei muscoli e riducendo la distanza dal testo ma affaticando nel contempo la vista.A tutto questo sarebbe auspicabile ovviare utilizzando un piano inclinato in modo che la testa rimanga dritta.
L’ideale, poi, per leggere, sarebbe posizionare il gomito sul piano di lavoro poggiando il mento sul palmo della mano. Diverse scuole, sparse sul territorio italiano, hanno aderito all’iniziativa proposta, organizzando degli incontri gratuiti rivolti sia ad insegnanti che a genitori di bambini frequentanti l’ultimo anno di asilo o le elementari. Insieme a tante notizie utili verrà loro fornita qualche indicazione su come comportarsi durante le ore di studio e come fare in modo che i piccoli non assumano atteggiamenti sbagliati, strutturando la loro camera nella maniera più giusta.