Prevenire le malattie attraverso alito e saliva

In tutto il mondo sono in corso ricerche scientifiche per capire se, attraverso l’alito e la saliva, si possano prevenire e in qualche caso diagnosticare diverse patologie.

Anche se sembra fantascienza molto probabilmente tra non molto tempo sarà possibile dire addio a molte indagini, qualche volta troppo invasive, pensiamo alle endoscopie o le biopsie.

Tutti sappiamo ormai che la diagnosi precoce rappresenta il primo mezzo per migliorare considerevolmente la nostra aspettativa di vita, in particolar modo quando ci muoviamo nel campo oncologico. Ebbene i ricercatori stanno valutando il ruolo di alcuni marcatori, presenti nella saliva umana, capaci di rappresentare un ottimo metodo per scovare la presenza di un tumore. Si tratterebbe in ogni caso di una metodica economica, e soprattutto indolore per i pazienti.Prevenire le malattie attraverso alito e saliva

In cosa consiste per esempio l’esame dell’alito? Si tratta di far soffiare al paziente diverse volte in un apparecchio per studiare la composizione del suo alito. In seguito gli viene data da bere una sostanza reattiva e poi nuovamente analizzato l’alito.

In caso di presenza di patologia, attraverso la respirazione, compariranno delle sostanze che sono il risultato della malattia da identificare. Questa metodica, al momento, viene utilizzata per diagnosticare l’ulcera e la gastrite in quanto sono patologie caratterizzate entrambe dalla presenza di un batterio l’Helicobacter pylori. Allo stesso modo il test dell’alito è risultato utile per diagnosticare l’intolleranza al lattosio, comune a molte persone.

Si spera che tra non molti anni lo stesso test potrà essere applicato per diagnosticare per tempo il cancro al seno o ai polmoni. Nello specifico va al politecnico israeliano il merito di aver ideato un “naso artificiale” capace di individuare, attraverso l’analisi dell’alito, la presenza di sostanze associate al tumore della prostata, del seno e dell’intestino.

Altre prove recenti sono state compiute con apparecchi capaci di individuare diverse forme di asma.
La saliva, allo stesso modo, si è rivelata utile per scoprire per tempo alcune malattie; in particolare quelle associate alla presenza o meno di ormoni quali la melatonina, responsabile di disturbi del sonno o del cortisolo, associato all’ansia.

La quantità o l’acidità della saliva, inoltre, sono degli indicatori rispetto al rischio di sviluppare carie e gengiviti. Diversi gli studi in corso per capire se anche la saliva possa rappresentare uno strumento di prevenzione contro malattie più gravi.

L’Università del Missisipi, per esempio, ha sperimentato un metodo per individuare nelle donne, attraverso la saliva, un marcatore tumorale, HER2, che, dove in quantità elevate, predisporrebbe alla formazione di cancro al seno. Una ricerca svolta dall’Università di Buenos Aires ha utilizzato la saliva per misurare il grasso corporeo. In pratica attraverso di essa sarebbe possibile quantificare sia la quantità di acqua presente nel corpo, sia la massa magra.

L’Università Cattolica di Roma ha scoperto il legame che c’è tra autismo e fluidi corporei, saliva ed urina. Questo test potrebbe agevolare le diagnosi in tenera età. La saliva sarebbe anche in grado di prevedere quali donne saranno a rischio di parto prematuro valutando il livello di progesterone.

Ultima, ma non per importanza, la scoperta fatta negli Stati Uniti grazie alla quale, sottoponendosi ad un esame della saliva i futuri genitori sarebbero in grado di conoscere le probabilità di procreare figli con patologie quali la fibrosi cistica, l’atrofia spinale ecc…

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