Prevenire l’Alzheimer, si può con un test del sangue

Ricercatori del King’s College di Londra finanziati dal Medical Research Council, dall’Istituto Nazionale per la Ricerca e dall’Unione Europea, hanno condotto uno studio sull’Alzheimer.In particolare hanno provato a capire se sia possibile, attraverso un prelievo di sangue, predire l’insorgenza di questa grave patologia.

Ad oggi l’Alzheimer è una malattia per la quale non esistono trattamenti farmacologici in grado di curarla ma che può essere tenuta a bada migliorandone i sintomi e rallentandone la progressione. Secondo i ricercatori, attraverso un esame del sangue, sarebbe possibile identificare quei pazienti che iniziano ad avere perdita di memoria. E’stato analizzato il plasma sanguigno di 1148 persone anziane, 476 con diagnosi clinica di Alzheimer, 220 con decadimento cognitivo lieve, una lieve forma di demenza, 542 senza alcun segno di demenza.

Prevenire l’Alzheimer, ultime scoperte

Attraverso uno scanner gli scienziati hanno acquisito le immagini dei cervelli dei partecipanti allo studio, valutandone il volume, lo spessore, per cercare ulteriori segni della malattia. Sono state prese in esame 26 proteine ritenute utili nella previsione dello sviluppo della patologia. I ricercatori, poi, hanno sviluppato e sperimentato un esame del sangue capace di prevedere la progressione ed il deterioramento delle funzioni cerebrali.Prevenire l'Alzheimer, ultime scoperte

Il limite, al momento, è che il test riuscirebbe a prevedere l’inizio della malattia solo di un anno prima della sua comparsa. Certamente meglio di niente ma gli sforzi sono ora concentrati ad ottenere un anticipo di almeno dieci anni. Dati alla mano attualmente questa nuova metodica viene vista come una speranza per le generazioni future in quanto potenzialmente capace di creare farmaci o trattamenti efficaci per tutti coloro che verranno dopo di noi.

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.